| TRUCIOLI SAVONESI
spazio di riflessione per Savona e dintorni
Dissesto
idrogeologico, silenzio tombale in Regione Ruggeri non risponde.
La circolare... si è smarrita?
di Giuliano Antonielli* Spett.le Redazione, sono rimasto molto sorpreso nel leggere
l'articolo su Trucioli Savonesi (vedi n. 222...) dell'Arch.
Briuglia "L'era della stupidità" in cui si sostiene che
i geologi "...non sono mai stati protagonisti di rivendicazioni e di
battaglie in merito, ad esempio nella redazione dei Piani
Regolatori Comunali che prevedono l’edificazione in questa o in
quella zona...". Capisco che non si possa essere informati su
tutto e soprattutto sull'attività dei geologi e quindi è mio dovere
informala. I geologi sono sempre in primo piano nella
denuncia delle problemi di un territorio estremamente fragile come
quello ligure. Lo fanno sia attraverso articoli sui giornali,
sia attraverso interventi televisivi, sia con interventi presso la
Regione e gli altri Enti di governo del territorio, sia
attraverso la loro presenza nelle commissioni edilizia. Per quanto riguarda i PUC, l'ORGL
(Ordine Regionale Geologi Liguria) ha da subito denunciato
l'assenza di una circolare ad hoc per gli studi geologici a corredo
degli strumenti urbanistici in generale. La Regione si era subito resa conto di questa
grave mancanza ed era partito un tavolo di lavoro congiunto che nel giro
di breve tempo aveva prodotto un documento. Il tempo è passato, le leggi sono cambiate,
sono entrati in vigore i piani di Bacino, la nuova classificazione
sismica, ecc, l'ORGL ha provveduto ogni volta ad
aggiornare il documento, ma, ad oggi, non ha visto la luce nessuna
circolare. I geologi lavorano ancora con la circolare
della legge urbanistica precedente che è assolutamente inadeguata. Questo problema è stato segnalato in tutte le
sedi possibili (incontri con la Regione, convegni, giornate informative,
articoli) dai presidenti che mi hano proceduto e quest'opera di denuncia
la sta continuando il sottoscritto. L'ultima occasione è stata l'audizione di
fronte alle VI Commissione Consiliare Regionale
relativamente al "Piano Casa". Qui il problema non
c'entrava molto, ma vista la presenza dell'Ass. Ruggeri,
l'abbiamo infilata anche lì (cfr. documento allegato). Ritornando al dissesto idrogeologico informo
Voi e l'Arch. Briuglia che il 26 novembre i
rappresentanti degli Ordini Regionali dei geologi (e solo dei
geologi) sono stati invitati dal Sindaco di Scaletta Zanclea
ad una conferenza stampa a circa un mese dalla tragedia che ha colpito
quella terra per non dimenticare e per ribadire le problematiche
idrogeologiche che affliggono l'intero paese. Quindi stia tranquilla l'Arch. Briuglia
che i geologi ci sono ed essendo i tecnici del territorio sono sempre in
prima linea quando si tratta di dissesto idrogeologico e di difesa del
territorio. Per vs. conoscenza allego gli ultimi articoli e
documenti prodotti dall'ORGL, ma se ne avrerte voglia
credo che in rete (siti de La Stampa, Il Secolo xix, Il Sole 24
Ore, Uomini Liberi, Trucioli Savonesi, IVG) troverete molto
altro. Cordiali saluti. *Giuliano Antonielli Presidente Ordine Regionale dei Geologi della Liguria
Rispondo volentieri al Presidente dell’Ordine dei
Geologi della Liguria che cortesemente scrive a Trucioli a proposito del
mio articolo nell’ultimo numero, sul dissesto idrogeologico del
territorio ligure.(“L’era
della stupidità”) Ho letto attentamente i documenti da lei inviati a
testimonianza dell’operato dei geologi liguri, e La ringrazio per
questo, anche perché non ho mai avuto la presunzione di essere
informata su tutte le iniziative e gli articoli rilasciati su
questa o quella testata giornalistica, mi sarebbe impossibile! Devo,
però, purtroppo affermare che non sono bastati a farmi cambiare idea,
anche perché gli aspetti cui mi riferivo erano soprattutto altri. I geologi, come Lei Presidente sostiene, saranno
anche in primo piano nel denunciare i problemi del territorio, ma la
loro azione non mi è parsa così visibile e incisiva né sugli articoli di
giornale ( riduttivo citare una breve risposta sul Corriere ad
un’analisi di Legambiente), né con interventi televisivi e tantomeno con
la loro presenza nelle Commissioni Edilizie, sul cui discutibile
funzionamento,( che conosco bene), ebbi già occasione di
scrivere. E’ pur vero che la marginalità assunta in questi anni
dagli studi geologici del territorio hanno i veri responsabili negli
enti locali dove, spesso, con colpevole ignoranza, si è voluto anteporre
lo sfruttamento del territorio alla sua salvaguardia e alla tutela, ma
quando si poteva essere incisivi o determinanti non sempre è avvenuto. Se è pur vero che i geologi lavorano con leggi
inadeguate, e so quanto sia duro il ruolo di chi lavora per arginare le
“esuberanze” dei cementificatori, è anche vero che mi piacerebbe sapere
cosa prescrivevano le relazioni geologiche di interi quartieri sorti
sulle colline di Albissola Marina, dei palazzi sorti sempre ad
Albissola su falde acquifere, delle palazzine in progetto a Valloria su
terreni a rischio, dei palazzi sorti a Savona sul greto del torrente
Letimbro, degli sbancamenti poderosi, sempre in Valloria, per ricavarne
box . Ebbi modo, tempo fa, di criticare la posizione poco
incisiva dei geologi savonesi consultati dal Sindaco Berruti sulla
vicenda <torre Fuksas>, di prevedibile impatto devastante anche in
assenza di un progetto definitivo. Forse lì si perse l’occasione giusta
per recuperare la visibilità autorevole di un’analisi territoriale
imprescindibile quale quella dei geologi . Mi complimento, comunque, per l’invito a scaletta
Zanclea, perché spero non si parli solo di gestione dell’emergenza o di
messa in sicurezza di un territorio troppo violato e compromesso ma che
si continui a parlare, di una seria azione di tutela e di prevenzione
dove ancora si è in tempo.
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