| TRUCIOLI SAVONESI
spazio di riflessione per Savona e dintorni
Cossiga,Pertini,La P2,Teardo,Craxi
Il “libro di storia”di Sabelli Fioretti
(a cura di Michele Del Gaudio)
Nel libro “Novissime picconate” Ed. Aliberti, nel quale
Cossiga:
<L’unico presidente aiutato nelle elezioni dalla massoneria, e
precisamente dalla massoneria generale, e specificatamente dalla P2,
è stato Pertini. Non che l’abbia chiesto lui. Lo chiese il suo
grande elettore, presidente della Regione Liguria, Alberto Teardo.
Lo chiesero tutti gli associati alla P2 che c’erano al Quirinale.
Tutti si chiedono che cosa ci fosse nella pagina che è
stata-stracciata>.
Sicuramente Cossiga non ricorda chi era Sandro Pertini.
Forse è l’unico italiano che non ricorda la statura morale, la cultura
istituzionale e della legalità che ha caratterizzato la E’
il giovedì prima della Pasqua del 1981. Gli uffici del vice presidente
del CSM, Ugo Zilletti, sono sottoposti a perquisizione da
parte
Qualcuno sostiene che pretendere le dimissioni di Zilletti
sarebbe un atto di debolezza…sarebbe un atto che diminuirebbe la
credibilità dell’istituzione che rappresenta la magistratura del nostro
paese. Altri sostengono il contrario: la credibilità dell’organo di
governo della magistratura verrebbe inficiata da un vice presidente
coinvolto nello scandalo della P2. Anche Almerighi - il
più giovane del Consiglio - chiede la parola: <Signor Presidente,
questa non è un’aula di giustizia che deve decidere se Zilletti è
colpevole o innocente. Questo è l’organo di governo della magistratura
italiana. E’ mai possibile che un imputato continui a presiedere
l’organo che deve governare anche quei giudici che lo hanno
incriminato?…Cosa può pensare il cittadino …. Smetto di parlare
perché qualcuno del seguito di Pertini si è avvicinato a lui e gli sta
parlando all’orecchio… “Continua pure … caro collega (lo chiamò
proprio così), …io sono perfettamente d’accordo con te…ma qui c’è
qualcuno che mi tira per la giacca…continua, continua pure…sono qui ad
ascoltarti>.
Almerighi
concluse il suo intervento chiedendo le dimissioni di Zilletti. E
poi aggiunge: <Oltre le B.R. adesso ci mancava anche la P2…Chissà se
un giorno saranno ripagati i nostri sacrifici della resistenza…senza
legalità non può esserci né libertà, né democrazia…coraggio, coraggio…i
tempi cambieranno…la storia deve andare avanti…”. Nel
1983 il giudice istruttore Da
diverso tempo Del Gaudio ha lasciato la magistratura, scrive
libri e, a tempo pieno, si dedica alla diffusione della cultura della
legalità tra i giovani.
Abbiamo ripreso alcuni stralci dai suoi libri. Dal
libro “La toga strappata”: “Il
20 giugno '83, tutti i giornali riportano la seguente dichiarazione di
Bettino Craxi, segretario del P.S.I. : «Credo che l'iniziativa
dei magistrati liguri sia una volgare strumentalizzazione
politico-elettorale. È in questo modo che si tocca il fondo dell'uso
disinvolto dei poteri giudiziari. Sarà difficile ai magistrati spiegare
le ragioni di urgenza che li hanno indotti a prendere provvedimenti
restrittivi nell'imminenza delle elezioni. Le spiegazioni sono
assolutamente evidenti: siamo oggetto di questa forma di vera e propria
aggressione. Sono indignato perché non vedo una base di giustizia in
iniziative di questo genere che rispondono ad uno spirito di faida
personale e politica».
L'onorevole Gaetano Scamarcio, sottosegretario alla Giustizia,
rincara la dose: «I clamorosi fatti di Savona appaiono sempre
più come un'azione connotata di politicismo di bottega. La
strumentalizzazione contro il P.S.I. è palese: due magistrati (oltre
a Del Gaudio, l’allora capo dell’Ufficio istruzione del tribunale
Francantonio Granero Ndr) entrambi politicizzati e di chiara matrice
politica come potremo facilmente dimostrare. Giunge eco di riserve
vivissirne nel mondo giudiziario ligure, che ha avvertito per intero
l'azzardo dell'operazione. Se questo non è politicismo deteriore, è una
smaccata turbativa elettorale che si qualifica da sola».
Comunicato del Quirinale del 21 giugno 1983:
«Il Presidente della Repubblica da due anni e mezzo ha troncato ogni
rapporto con i dirigenti della Federazione del P.S.I. di Savona,
rifiutandosi di ricevere i rappresentanti. L'assurda notizia diffusa a
suo tempo dal signor Leo Capello di essere figlioccio del
Presidente è stata a suo tempo categoricamente smentita dal Presidente
stesso, il quale, come tutti a Savona sanno, non solo non ha
figli, ma nemmeno figliocci. Il giorno stesso in cui apparve nell'elenco
degli appartenenti alla P2 il nome di Franco Gregorio, distaccato
al Quirinale, questi fu immediatamente allontanato dal Presidente» Nel
mese di marzo del 1984, la persona che ho sempre considerato un modello
da imitare, mi ha telefonato. Si, proprio Pertini.
<Grazie signor giudice per il suo lavoro egregio, per l'impegno contro E
ancora : <qualche giorno dopo mi viene a trovare il dottor Nel
libro “Vi racconto la giustizia” Del Gaudio riporta stralci di un
articolo del Corriere della Sera del 13 settembre 1992. Siamo in
piena tangentopoli.
<'Sono molto amareggiata per questa brutta storia di tangenti che ha
coinvolto il mio partito. Ho fatto la Resistenza, sono una
socialista onesta. Mio marito
Carla Voltolina
si accalora e, quasi automaticamente, estrae dalla borsa un libro: ''La
toga strappata'' di Michele Del Gaudio. L'autore è un giudice che
si occupò del caso Teardo, il socialista ligure coinvolto in una
vicenda di corruzione. ''L'emarginazione di un giovane magistrato
dopo la scoperta del primo grande intreccio di politici corrotti e di
tangenti'' si legge nel sottotitolo. ''Anche allora (era
il 1983) molti compagni socialisti gridarono al complotto politico -
dice
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