| TRUCIOLI SAVONESI
spazio di riflessione per Savona e dintorni
<Non sparlate del "Royal Hotel" di
Pietra> Chi erano i soci, storia da 5 milioni
di allora
Egregi di signori di Trucioli Savonesi,
abbiamo letto sul vostro blog, n.217, del giorno 11 ottobre 2009, un
articolo e relativi allegati che riguardano alcuni passi della storia
del Grand Hotel Royal di Pietra Ligure,
chiuso e forse in vendita, anche a seguito di una incomprensibile
controversia con il Comune. Non stiamo dalla parte di nessuno, ma
ci chiediamo con quale coraggio voi di
Trucioli Savonesi volete dare lezioni di
giornalismo a noi pietresi. Semmai potrebbe essere l'esatto contrario e
vi consigliamo in futuro, se volete informazioni precise, veritiere,
sulla nostra città di rivolgervi a persone serie. Perchè non avete
chiesto notizie, anzichè fare sarcasmo becero, ai nostri
giornalisti Rembado e Beltrame?
Cosa vi credete di essere e di rappresentare, il padreterno in terra.
Non abbiamo bisogno, soprattutto a Pietra, della vostra moralizzazione
leghista. Che meschinità dimostrate strumentalizzando persino la morte
del cav. Catto. Straparlate
della storia di una nostra gloriosa struttura alberghiera e le
ragioni della chiusura. Vergogna! Vergogna! Vergogna! Mario C. e Vittorio F.
(indirizzo mail)- Pietra Ligure Risponde Trucioli Savonesi:
probabilmente i signori pietresi in questione (ai quali diamo una più
ampia risposta in sede riservata e personale) ci hanno inserito nella
famiglia di "Topolino" o "Topogigio". Sicuramente abbiamo ancora
moltissimo da impare, anzi scegliamo subito il posto da ultimi della
classe. Sotto riproduciamo alcuni documenti utili. I
giornalisti senza dubbio apprezzati, indicati dai lettori, all'epoca
erano minorenni, 14 enni. Beati loro! Altri facevano già cronaca
savonese. Perciò non ci resta che portare alla conoscenza
dei lettori di Trucioli tre lettere autografe sulle polemiche a
proposito del Royal. Lettere che risalgono al
febbraio 1970, indirizzate all'allora direttore responsabile del
Decimonono, Piero Ottone, grande giornalista
italiano tuttora in ottima forma. Sono firmate dal rag. Mario Catto
(a suo dire uno dei titolari dell'immobile, non il solo), dal dott.
Angelo Spotorno, all'epoca presidente dell'Azienda
Autonoma di Soggiorno, e Gianni Dagnino, presidente per
lunghi anni della locale Associazione Autonoma Albergatori. Utile rileggere i documenti. Scriveva, tra
l'altro, Spotorno: <Mi riferisco all'articolo dal
titolo "Incassati i 5 milioni ma l'albergo resta chiuso", a firma di L.C....All'epoca
del bando (1959) per la costruzione dell'hotel io non ero presidente
dell'Azienda di Soggiorno, è pure vero che plaudo all'iniziativa presa
dal mio predecessore e affermo che mi sarei comportato allo stesso modo.
Infatti la costruzione di un albergo del tipo Royal, costituiva
un vero atto di coraggio e meritava davvero un premio chi osava
tanto...>. Scriveva, tra l'altro, al direttore, il rag.
Mario Catto: <...Debbo ringraziare l'estensore
dell'articolo apparso il 26 febbraio per essere chiamato in causa... e
per il bel regalo, purtroppo fatuo, che mi offre affibiandomi l'intera
proprietà dell'Hotel Royal, in clima elettorale a
Pietra.., si cambia, oltre la realtà dei fatti, anche la normativa del
codice civile e si riesce persino a concepire una società per azioni
formata da una sola persona...vorrei fosse ripristinata la verità dei
fatti...>. Angelo Dagnino
ribadiva: <...la completa estraneità dell'Associazione pietrese
albergatori alla vicenda....>. Conclusione di Trucioli: a
quanto pare chi ha scritto la breve nota su Mario Catto,
con alcune considerazioni che rimarcavano sostanzialemente l'ingiustizia
e assurdità di negare ora la trasformazione dell'albergo perchè la
gestione è diventata antieconomica, già nel 1970 e forse ancora
prima, aveva rapporti professionali e di conoscenza sia a Pietra Ligure,
sia con lo stesso Mario Catto. Grazie, comunque, per le "gentili parole" dei
lettori Mario e Vittorio. Ognuno, leggendo, può farsi un'idea.
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