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Risponde Trucioli Savonesi:
probabilmente i signori pietresi in
questione (ai quali diamo una più ampia risposta
in sede riservata e personale) ci hanno inserito
nella famiglia di "Topolino" o "Topogigio".
Sicuramente abbiamo ancora moltissimo da imparare,
anzi scegliamo subito il posto da ultimi della
classe.
Sotto riproduciamo alcuni documenti utili. I
giornalisti senza dubbio apprezzati, indicati
dai lettori, all'epoca erano minorenni, 14enni.
Beati loro! Altri facevano già cronaca savonese.
Perciò non ci resta che portare alla conoscenza
dei lettori di Trucioli tre lettere autografe
sulle polemiche a proposito del Royal.
Lettere che risalgono al febbraio 1970,
indirizzate all'allora direttore responsabile
del
Decimonono,
Piero Ottone, grande giornalista
italiano tuttora in ottima forma.
Sono firmate dal rag. Mario
Catto (a suo dire uno dei
titolari dell'immobile, non il solo), dal dott.
Angelo Spotorno, all'epoca
presidente dell'Azienda Autonoma di Soggiorno, e
Gianni Dagnino, presidente per
lunghi anni della locale Associazione Autonoma
Albergatori.
Utile rileggere i documenti. Scriveva, tra
l'altro,
Spotorno: <Mi riferisco
all'articolo dal titolo "Incassati i 5 milioni
ma l'albergo resta chiuso", a firma di L.C....All'epoca
del bando (1959) per la costruzione dell'hotel
io non ero presidente dell'Azienda di Soggiorno,
è pure vero che plaudo all'iniziativa presa dal
mio predecessore e affermo che mi sarei
comportato allo stesso modo. Infatti la
costruzione di un albergo del tipo
Royal, costituiva un vero atto
di coraggio e meritava davvero un premio chi
osava tanto...>.
Scriveva, tra l'altro, al direttore, il rag.
Mario Catto: <...Debbo
ringraziare l'estensore dell'articolo apparso il
26 febbraio per essere chiamato in causa... e
per il bel regalo, purtroppo fatuo, che mi offre
affibbiandomi l'intera proprietà
dell'Hotel Royal, in clima
elettorale a Pietra.., si cambia, oltre la
realtà dei fatti, anche la normativa del codice
civile e si riesce persino a concepire una
società per azioni formata da una sola
persona...vorrei fosse ripristinata la verità
dei fatti...>.
Angelo Dagnino
ribadiva: <...la completa estraneità
dell'Associazione pietrese albergatori alla
vicenda....>.
Conclusione di
Trucioli: a quanto pare chi ha
scritto la breve nota su
Mario Catto, con alcune
considerazioni che rimarcavano sostanzialmente l'ingiustizia
e assurdità di negare ora la trasformazione
dell'albergo perchè la gestione è diventata
antieconomica, già nel 1970 e forse ancora
prima, aveva rapporti professionali e di
conoscenza sia a Pietra Ligure, sia con lo
stesso
Mario Catto.
Grazie, comunque, per le "gentili parole" dei
lettori Mario e Vittorio. Ognuno, leggendo, può
farsi un'idea.
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