LETTERE ALLA REDAZIONE

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 UN ACCORDO DA RESPINGERE E FAR SALTARE. (16 Ottobre 2009)

 

L’accordo separato nel comparto metalmeccanico è un insulto ai lavoratori e un grave precedente, in termini economici e normativi e sotto il profilo della democrazia. Il fatto che tutti i partiti dominanti di centrosinistra e centrodestra lo appoggino misura il loro organico legame con gli interessi di Confindustria.

Il PCL sosterrà tutte le iniziative sindacali e legali della FIOM contro l’accordo e invita i metalmeccanici a respingerlo con la lotta.

Quanto è avvenuto dimostra una volta di più l’esigenza di una svolta radicale della politica generale della CGIL. Non basta la dissociazione platonica di Epifani dall’accordo siglato. E’ necessaria e urgente una mobilitazione generale e prolungata per il blocco dei licenziamenti, l’estensione degli ammortizzatori, un consistente aumento salariale per i lavoratori; una mobilitazione accompagnata dall’occupazione di tutte le aziende che licenziano e dalla creazione di una cassa nazionale di resistenza..

Solo la lotta dura può far saltare l’accordo bidone , strappare risultati, aprire una nuova prospettiva per tutto il mondo del lavoro.

 

PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI

info@pclavoratori.it

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Integrazione e sicurezza

Sono iniziati nei locali di AGENDA 21 Locale ad Albenga , promossi e coordinati dai giovani dello Yeep e dalla Caritas , i corsi di lingua italiana per extracom unitari. Questa, secondo noi, è la migliore risposta a chi continua a fomentare lo scontro e l'odio razziale.Certezza del diritto, certezza della pena e sicurez za questi sono gli obiettivi che ,assieme all'incomiabile sforzo delle forze del l'Ordine, stiamo raggiungendo ad Albenga e sono sotto gli occhi di tutti , nonos tante le sterili polemiche. Vogliamo favorire la piena integrazione dei lavorato ri extracomunitari isolando delinquenti e facinorosi.

Carlo Tonarelli Responsabile AGENDA21 Locale

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Comunicato stampa sulla Proposta di NUOVA ROTTA di Ordine del Giorno per la Modifica e Integrazione dello Statuto Comunale ad Oggetto:

Definizione dei Servizi Comunali Privi di Rilevanza Economica Pensiamo che Affidare la gestione del Sistema Integrato dell'Acqua ad un ente di diritto privato , il cui scopo è massimizzare gli utili per gli azionisti e non per gli utenti, comporti una mercificazione del bene comune acqua e non garantisca alcun vantaggio al servizio reso ai cittadini.

Ecco perchè abbiamo presentato al Sindaco di Albissola Marina la ns Proposta di modifica dello Statuto Comunale al fine di dichiarare l' Acqua un Diritto e NON una Merce e pertanto un Diritto privo di Rilevanza Economica .

La nostra proposta di Modifica dello Statuto Comunale, se votata, comporterà per Albissola Marina di impegnarsi al riconoscimento che l’acqua è un bene comune pubblico e patrimonio dell’umanità e di tutte le specie viventi, e che l’accesso all’acqua potabile diventa un  diritto umano fondamentale, che non può e non deve essere assoggettato a norme di mercato e di Sottoporre alla costituenda Assemblea dell’Ambito Territoriale Ottimale (ATO) l’approvazione degli impegni-principi sopra richiamati.

 SILVESTRO: "PECCATO CHE L'ATTUALE MAGGIORANZA DI SINISTRA DEL SINDACO VICENZI, NEL RECENTE ULTIMO CONSIGLIO COMUNALE, A DIFFERENZA DI ALTRE AMMINISTRAZIONI ANCHE DELLO STESSO COLORE POLITICO AD ESEMPIO ALBENGA, NON HA MANIFESTATO LA VOLONTA' DI DIFENDERE L'ACQUA E IL SERVIZIO IDRICO DALL'ATTACCO DELLE GRANDI COMPAGNIE PRIVATE NAZIONALI E MULTINAZIONALI, APPROVANDO INVECE ACRITICAMENTE E PASSIVAMENTE L'ADESIONE AL NASCENTE  ATO , PRIMO PASSO VERSO IL RISCHIO DELLA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA (La gestione degli acquedotti, secondo la recente normativa, verrebbe infatti affidata a società miste pubblico-privato, con una prevalenza, in divenire, di quest’ultimo ).

...MA L'ERRORE COMMESSO PUO' ESSERE RECUPERATO VOTANDO LA NOSTRA PROPOSTA CHE IMPEGNERA' ALL'INTERNO DELL'ATO, IL COMUNE A DIFENDERE IL PRINCIPIO DELL'ACQUA COME UN DIRITTO E NON COME UNA MERCE, vogliamo evitare di finire come  alcune realtà locali nel ns Paese, es. del Lazio, dove la privatizzazione selvaggia  del Sistema Integrato dell'Acqua a favore di una multinazionale, ha già inciso pesantemente sulle tasche dei cittadini, con aumenti fortissimi più del 100% della bolletta acqua".

SEGUE ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DA SILVESTRO E CHIARBONELLO

 All'attenzione del Sindaco

di Albissola Marina

 PROPOSTA DI ORDINE DEL GIORNO DEL GRUPPO CONSIGLIARE NUOVA ROTTA DI “MODIFICA E INTEGRAZIONE DELLO STATUTO COMUNALE - DEFINIZIONE DEI SERVIZI PUBBLICI COMUNALI PRIVI DI RILEVANZA ECONOMICA”.

 PREMESSO CHE

 

§ L'acqua rappresenta fonte di vita insostituibile per gli ecosistemi, dalla cui disponibilità dipende il futuro degli esseri viventi.

§ L'acqua costituisce, pertanto, un bene comune dell'umanità, il bene comune universale, un bene comune pubblico , quindi indisponibile, che appartiene a tutti.

§ Il diritto all'acqua è un diritto inalienabile: l'acqua non può essere proprietà di nessuno, bensì bene condiviso equamente da tutti, l’accesso all’acqua deve essere garantito a tutti come un servizio pubblico.

§ L'accesso all'acqua, già alla luce dell’attuale nuovo quadro legislativo, e sempre più in prospettiva, se non affrontato democraticamente, secondo principi di equità, giustizia e rispetto per l'ambiente, rappresenta:

v una causa scatenante di tensione e conflitti all'interno della comunità internazionale; v una vera emergenza democratica e un terreno obbligato per autentici percorsi di pace sia a livello territoriale sia a livello nazionale e internazionale.

 

I sottoscritti consiglieri comunali presentano ordine del giorno, da sottoporsi all’approvazione del successivo Consiglio Comunale, ad oggetto la seguente Proposta di  “MODIFICA E INTEGRAZIONE DELLO STATUTO COMUNALE - DEFINIZIONE DEI SERVIZI PUBBLICI COMUNALI PRIVI DI RILEVANZA ECONOMICA”. :

 Art. ......

Il Comune di Albissola Marina dichiara di:

· riconoscere il Diritto umano all'acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico; · confermare il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato e che tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà; · riconoscere che la gestione del servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, e quindi la cui gestione va attuata attraverso gli Artt. 31 e 114 del d. lgas n. 267/2000;

I consiglieri comunali  Luigi Silvestro           Furio Chiarbonello