Rodriquez vuole investire questo il punto essenziale»
dopo la mancata firma del piano industriale
L'assessore Ruggeri e il sindaco De Vincenzi respingono dubbi e timori
IL SECOLOXIX
PIETRA. «Il progetto urbanistico di riqualificazione dell'area dei cantieri navali Rodriquez è cambiato in maniera significativa e prima di procedere alla sua approvazione dobbiamo avere il tempo per verificare alcuni aspetti rilevati dai tecnici. Non abbiamo invece sollevato obiezioni sul piano industriale, che invece abbiamo apprezzato perché dimostra la volontà di investire e far crescere l'attività cantieristica nel sito». Lo afferma l'assessore regionale all'urbanistica e alla programmazione territoriale Carlo Ruggeri all'indomani della mancata firma del piano industriale, rimandata al 19 dicembre dall'azienda, che ha dichiarato ai sindacati di voler prima conoscere i tempi. Addirittura l'azienda teme di dover ripresentare daccapo tutto il progetto. Timore subito fugato da Ruggeri, secondo cui non accadrà nulla del genere: «Nel nuovo progetto gli spazi dedicati al cantiere sono quasi triplicati, passando dai 3 mila 700 metri iniziali agli 8 mila metri quadrati - ha sottolineato - e il piazzale asservito al cantiere passa da 8 mila a 14 mila metri quadrati. Lo stesso specchio acqueo per il 50 per cento viene dedicato all'attività di allestimento degli yacht. Tutte proposte più che condivisibili da parte nostra perché dimostrano la volontà dell'azienda di investire a Pietra, soddisfacendo così il punto essenziale dell'intera operazione di riqualificazione».
Inoltre è cambiata l'imboccatura di accesso al porto, prima rivolta verso levante e quindi interferente con le spiagge, ora spostata verso il largo, andando così a determinare l'allungamento del molo frangiflutti. Un dettaglio che ha necessitato la realizzazione di una diga più alta e larga e a questo punto più impattante e quindi in contrasto con il piano paesistico della costa.
Quindi i cambiamenti al progetto ci sono stati e non sono trascurabili, anche se sono stati presentati alla Regione ufficialmente solo nell'ultima conferenza dei servizi il 5 dicembre.
Il sindaco Luigi De Vincenzi alla luce delle polemiche sollevatedal presidente Anaci Ivano Rozzi, dopo aver dichiarato che il progetto nella sua filosofia non è cambiato, sottolinea: «Il progetto urbanistico di riqualificazione delle aree prosegue il suo iter secondo le linee guida che avevamo condiviso all'inizio. Non siamo ancora entrati nel merito del progetto modificato in quanto ci è stato consegnato solo il giorno della conferenza dei servizi. Valuteremo e poi il Comune esprimerà il suo parere. Per ora non abbiamo fatto ancora alcuna valutazione specifica»
«Credo di averlo già detto chiaramente in tutte le occasioni in cui ne ho avuto la possibilità - prosegue - L'impianto del progetto di riconversione delle aree Rodriquez non cambia. La filosofia basata sul recupero di grandi aree a verde e parcheggio da restituire alla fruibilità pubblica, con proseguimento della passeggiata a mare, nuovo albergo cinque stelle, RTA, spazi commerciali e pubblici esercizi dove impiantare ristoranti, bar, uniti al mantenimento della tradizione cantieristica adeguata alle nuove esigenze (non più come cantieristica pesante ma come allestimento di yacht e grandi yacht) oltre alla nuova darsena e al grande fabbricato (ex portineria) da adibire a spazi pubblici, resta inalterata».
C'è da considerare però, a questo punto, se l'ampliamento del cantiere possa interferire negativamente con quell'area turistico-ricettiva e residenziale prevista. È possibile infatti che non sia del tutto appetibile un albergo quattro stelle o un alloggio "vista cantiere".
Silvia Andreetto