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Inchiesta
della Procura sul box del consigliere |
il pm ha
acquisito tutta la documentazione
Pietro Mazza si aggiudicò l'immobile all'asta: era
l'unico concorrente |
IL
SECOLOXIX |
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Albisola. Toccherà alla Procura della
Repubblica decidere le sorti dell'asta per
l'assegnazione di un locale, al piano terra
di un immobile ad Albisola Capo, che fu
vinta alcuni mesi fa dal consigliere
comunale di maggioranza Pietro Carlo Mazza.
Un caso che ha suscitato molto clamore in
paese, sia per gli attacchi mossi
dall'opposizione che per la situazione in
cui si è venuto a trovare lo stesso
consigliere, che, dopo aver investito nel
locale circa centomila euro, a cui si sono
aggiunti altri 60mila euro per i necessari
lavori di ristrutturazione, non ne ha ancora
potuto usufruire.
La Procura ha acquisito copia di tutta la
documentazione relativa alle procedure e
all'asta pubblica indetta dal Comune.
La stessa giunta del sindaco Lionello
Parodi, quando emersero i problemi
denunciati dall'opposizione, aveva inviato
una comunicazione alla Procura dichiarandosi
disponibile a consegnare tutta la
documentazione. Dal palazzo di giustizia di
Savona era ovviamente partita la richiesta e
gli atti sono ora al vaglio dei magistrati.
Mazza fu peraltro l'unico partecipante alla
gara, già andata deserta alla prima
indizione, per l'assegnazione del locale, un
negozio trasformabile ad uso ufficio di
trenta metri quadrati. E oggi non è ancora
riuscito a trovare con il Comune una
soluzione al caso.
«Il pensiero che possa essere stata fatta
una "torta"è ingiusto - commenta Mazza -. Ho
acquistato un locale di trenta metri
quadrati privo di impianti, non aveva
neppure un suo contatore per l'energia
elettrica e ho dovuto realizzare una nuova
linea, nel pavimento c'è un pozzetto da cui
uscivano liquami quando gli scarichi del
condominio sovrastante si intasavano. Con il
prezzo che ho pagato e con i lavori che ho
dovuto eseguire, credo che l'affare migliore
l'abbia fatto il Comune. Ho saputo che,
proprio in questi giorni, il comune di
Savona ha venduto all'asta a 130mila euro un
appartamento di 120 metri quadrati in via
Garroni: la sproporzione è evidente, ma io
avevo bisogno di quel locale per la mia
attività».
I consiglieri di opposizione di Albisola
avevano sollevato il caso sostenendo che la
legge vieta agli amministratori pubblici di
partecipare alle aste di beni del Comune. La
giunta Parodi aveva poi avviato le procedure
per l'annullamento della gara, ma nel
frattempo Mazza aveva già preso possesso del
locale effettuando alcuni lavori di
ristrutturazione. A quel punto lo stesso
Mazza aveva presentato una richiesta di
risarcimento dei 60mila euro spesi per gli
impianti, e i funzionari comunali avevano
proposto di trovare un accordo per sistemare
la questione in modo corretto e secondo le
normative.
Il consigliere aveva anche sottolineato che
al momento dell'asta nessuno aveva fatto
presente il suo ruolo in consiglio comunale:
«Inoltre - aggiunge -, essendo l'unico
partecipante, se mi fossi ritirato si
sarebbe dovuta indire una seconda asta con
un ribasso del 10% e per il Comune sarebbe
stato un danno economico».
Giovanni Vaccaro
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