caso
Bertolotto scrive ai dipendenti della Provincia

ERMANNO BRANCA

“Non ho mai accettato di favorire enti amici”

SAVONA  LA STAMPA
L’ex presidente Bertolotto scrive una lettera di commiato ai dipendenti della Provincia e ribadisce le accuse al «sistema». Un messaggio polemico, che ricalca a grandi linee i concetti espressi durante l’ultimo Consiglio provinciale e scatenerà inevitabilmente nuove polemiche.
«Carissimi, da alcune settimane non ricopro più la carica di presidente, e la mia uscita da Palazzo Nervi è stata così repentina da non darmi il tempo materiale per salutarvi - scrive Bertolotto -. Abbiamo lavorato insieme per quasi cinque anni, e ho potuto apprezzare le doti, le capacità, la straordinaria competenza di ciascuno di voi. Posso affermare che la Provincia è dotata di professionisti capaci, che eccellono in molti campi e che sono diventati negli anni riferimento anche per altre amministrazioni». Bertolotto sottolinea: «Come vi dicevo la mia uscita è stata traumatica. La discussione sul primato degli interessi del territorio, rispetto a quelli particolari dei partiti è all’ordine del giorno in tutta Italia. Ma solamente nella nostra Provincia la politica si è arresa, sostituendo la fuga al confronto. In tempi in cui da più parti si sostiene che le Province vadano abolite, è essenziale ribadire il loro ruolo fondamentale e insostituibile. Andava affrontata la discussione in Consiglio e lì si doveva sottolineare il primato dell’Ente. Invece si è preferita la fuga, per timore di rimanere muti nelle sedi istituzionali deputate al confronto. Sono troppe le persone che pensano che le istituzioni vadano piegate di volte in volta, agli interessi particolari. Difendere il primato dei territori equivale a ribadire con argomenti veri e concreti, il ruolo di quegli enti che presidiano e governano quotidianamente».
Aggiunge Bertolotto: «Negli anni della mia amministrazione ho avuto come traccianti: il programma elettorale, la legalità, il rispetto delle competenze dell’amministrazione. Ogni qual volta mi è stato chiesto di uscire dal tracciato, mi sono rifiutato, sino a pagarne le estreme conseguenze. Quando mi è stato chiesto di abdicare al ruolo della Provincia per favorire un’amministrazione amica o per danneggiarne una politicamente avversaria, ho sempre rispedito al mittente la richiesta».