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Le discariche
nascoste sulle colline di Savona |
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emergenza rifiuti |
IL
SECOLOXIX |
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Nonostante la nuova legge che persegue chi
"scarica" rifiuti illegalmente, in collina
proliferano i cumuli. L'ultimo scoperto a
Ranco
17/11/2008
savona. Riesplode il problema delle
discariche abusive. L'ultima trovata è sulla
collina di Ranco: uno scempio di vecchi
elettrodomestici, divani sventrati,
pneumatici d'auto, mobilio, bottiglie di
plastica e molto altro. Uno spettacolo
degradante nel verde, lungo la strada del
bosco delle Ninfe che dista pochi metri dal
centro ed è da sempre la collina-salotto
della città con le villette e le fasce
d'ulivo che guardano sia Savona che
Albissola. Ma non è un caso isolato: basta
salire in collina dovunque a Savona - da
Marmorassi alla Conca Verde, da Madonna del
Monte a Ciantagalletto - per imbattersi
negli stessi degradanti cimiteri.
«È una vergogna - dicono i residenti -
servirebbero controlli severi e
provvedimenti altrettanto severi. Ora c'è
anche una legge specifica che in teoria
punisce proprio questo tipo di fenomeno
dell'abbandono di rifiuti ma vedremo se
verrà applicata».
È storia vecchia oltre che triste: la
collina fa da pattumiera per chi vuole
disfarsi di rifiuti troppo grossi per essere
gettati nei cassonetti (fenomeno peraltro
sempre diffuso) e troppo costosi per il
regolare conferimento in discarica. E così
la boscaglia, soprattutto di notte, diventa
il luogo ideale: basta un furgone e braccia
forti e il gioco è fatto. Si può smaltire di
tutto, anche un cantiere edile intero, tanto
tra gli alberi e le foglie tutto sembra
inghiottito. Sembra ma non è così.
I risultati sono visibili tutti i giorni.
Proprio in queste ore basta un giro per
Ranco o la zona della Conca Verde per
imbattersi in cumuli che quando non sono di
inerti di cantiere sono vecchi
elettrodomestici e mobilio di ex case. «Il
problema c'è, innegabile - dice il Comune -
ma scoprire i responsabili è difficile,
servirebbero uomini e attrezzature.
Ciclicamente vengono organizzate battute di
controllo per individuare chi abbandona e
qualche volta sono fioccate denunce ma
estirpare il fenomeno è assai difficile.
Forse servirebbero le telecamere».
«Il problema delle discariche abusive e'
grave non solo a Savona ma anche nei Comuni
circostanti e basta un giro nei sentieri per
trovare montagnole di rifiuti di ogni
genere: materiale di risulta, mobili,
materassi, pneumatici, pannelli di
cartongesso, biciclette e altro - conferma
Roberto Nicolick, consigliere provinciale
(ora uscente) da sempre attento ai problemi
dell'ambiente - Esiste un problema di
incivilta' che deve essere risolto in modo
definitivo e anche con mezzi coercitivi
altrimenti il verde della provincia verra'
sommerso da una montagna immensa di
spazzatura. E ci si puo' trovare proprio di
tutto: io per esempio nelle mie
perlustrazioni ho addirittura trovato strane
ossa di un grosso animale (foto a fianco,
ndr)». Lo stesso Nicolick sul suo blog ha
inserito una serie di foto e racconti di
spazzatura "insolita" trovata in collina e
c'è letteralmente di tutto.
Da parte sua l'Ata invita tutti i privati a
segnalare le discariche. «Il servizio viene
effettuato previa conoscenza della tipologia
del materiale da raccogliere - spiega
l'azienda comunale savonese che gestisce
raccolta e smaltimento - I nostri operatori
provvedono alla raccolta, al trasporto e
allo scatto di fotografie prima e dopo
l'intervento per documentare lo stato su cui
si è intervenuto. Chiunque voglia segnalare
la presenza di una discarica abusiva, deve
mettersi in contatto con il Comune
competente».
Dario Freccero
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