REGIONE /1CON LA «LEGGE OMNIBUS» NUOVE RISORSE PER I TRASPORTI LOCALI E LA VIABILITA’ MINORE


Comunità montane, si accelera

[FIRMA]MIRIANA REBAUDO
GENOVA LA STAMPA
Il «Milleproroghe» regionale (tecnicamente, legge Omnibus) è approdata ieri in aula andando a correggere una serie di provvedimenti assunti entro l'anno e che modificano alcune voci di spesa della Regione. Con 23 voti favorevoli e 7 astenuti (centrodestra), il disegno di legge intitolato «Norme urgenti in materia di personale, certificazione energetica, Comunità montane e disposizioni diverse», tra le sue novità più importanti prevede nuovi fondi a favore del trasporto pubblico locale, derivanti dal riparto nazionale tra le diverse Regioni delle entrate dall'accisa sul gasolio e ammontanti a 7,2 milioni di euro. I fondi verranno ripartiti fra le aziende di trasporto pubblico locale su gomma con i seguenti criteri: il 50% dell'importo secondo il peso percentuale dei chilometri di servizio pianificati ed il restante 50 per cento dell'importo secondo il peso percentuale delle ore di servizio pianificate. «Premieremo le aziende più efficienti», ha detto l'assessore ai Trasporti Enrico Vesco parlando anche di interventi a favore dell'abbattimento di barriere architettoniche sui mezzi pubblici.
Gli articoli 1 e 2, in materia di personale, consentono, rispettivamente, l'avvio del sistema sperimentale di valutazione dei dirigenti e l'attuazione di quanto stabilito in sede di contrattazione decentrata con riguardo alla vicedirigenza, che entra così ufficialmente nell'organigramma della Regione.
L'articolo 3 è imposto dalla necessità di recepimento della normativa nazionale in tema di certificazione energetica mentre quello successivo prevede la riduzione dei termini per la convocazione del Consiglio generale delle Comunità montane, da 30 giorni a 15 giorni, al fine di accelerarne l'entrata in funzione per il 1° gennaio 2009. Questa norma è stata criticata da Matteo Marcenaro (Moderati per il Pdl) per il quale questa riduzione dei tempi potrebbe creare difficoltà ai molti Comuni, «soprattutto piccoli», che stanno per rinnovare le loro amministrazioni.
Scivolati via senza tanti scossono gli articoli 5 (che amplia i tempi previsti per la presentazione dei piani commerciali, da 180 giorni a 365 giorni) e 6 (agevola l'accesso ai finanziamenti in tema di viabilità minore da parte dei piccoli Comuni), il dibattito si è nuovamente vivacizzato arrivati agli articoli 7 e 8, in materia fiscale e relativi all'adeguamento alla normativa statale sulla riduzione dell'addizionale regionale all'Ire per l'anno d'imposta in corso, imposto dal Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti in sanità, e l'interpretazione autentica della norma sulla riduzione dei carichi di famiglia, che aveva determinato incertezze interpretative. In base all'articolo 8, in particolare, la disposizione della legge Finanziaria 2008, riguardante la riduzione dell'addizionale regionale all'imposta sul reddito per carichi di famiglia, deve intendersi applicabile per l'intero anno d'imposta, indipendentemente dal momento in cui la condizione richiesta (presenza di almeno quattro figli a carico) si è verificata nel corso dell'anno solare. E la medesima riduzione dell'addizionale regionale all'imposta sul reddito per carichi di famiglia si deve intendere spettante ad entrambi i genitori non legalmente ed effettivamente separati .
Sono stati approvati anche alcuni emendamenti proposti dalla giunta e dalla maggioranza di centrosinistra.