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Il 22 novembre Trucioli Savonesi ha compiuto 4
anni. Un neonato diventato in fretta “adulto”. Tra chi ci incoraggia e
sprona e chi vorrebbe farci tacere, oppure più docili. Diciamo subito
che senza la granitica e fedele squadra di volontari “redattori” saremmo
rimasti un bimbo ancora in fasce. In cerca di adozioni.
In una società in cui vanno di moda egoismo, indifferenza,
narcisismo, disgregazione sociale crescente, ci sforziamo persino di
colmare un vuoto informativo.Con successo di lettori. Con i nostri
limiti e difetti, errori. Comunque cercando di fare informazione senza
reticenze, senza le cattive abitudini di dire le cose (note) a metà.
Senza obblighi di riconoscenza. Ospitando tutte le opinioni purché
rispettino le regole che sono alla base della Costituzione democratica.
Volete un esempio da specchio dei tempi? Giornali e
blog (liguri) hanno raccontato la splendida vittoria sul campo
dell’albenganese-alassino Antonio Ricci che prima con
“Striscia la notizia” (tre interventi con una platea da milioni di
telespettatori) ha vinto la battaglia contro il progetto delle 4 nuove
torri di Albenga, poi in tribunale è stato assolto dall’accusa di
diffamazione aggravata ed i querelanti dovranno pagare le spese (in caso
di rinuncia all’appello). E pensare che, nella citazione a giudizio,
avevano chiesto al popolare Ricci e a Mediaset (famiglia
Berlusconi) un risarcimento danni (morale ed esistenziale) di
250 mila euro. Mezzo miliardo delle vecchie lire.
Trucioli Savonesi
e Uomini Liberi hanno scritto
nome e cognome dei protagonisti di questo “spaccato di società”
savonese, salito agli onori della cronaca nazionale. Non accade tutti i
giorni. Giornali cartacei ed on line, blog vari, si sono limitati – per
la solita mancanza di spazio -
ad annunciare l’assoluzione di Ricci, ignorando perfino,
in qualche caso, che non fu la “Geo srl” della potente e
facoltosa famiglia Nucera a presentare querela contro Ricci,
ma la società “Progetto Ponente” (costituita tra Arte, a
capitale pubblico, e Geo, con una quota di minoranza). Chi erano
i destinatari dell’inutile (e misteriosa?) autocensura? Se avete voglia
e pazienza visitate l’“archivio”, la cronaca di Trucioli.
Un compleanno da “puer aetate”, senza feste, senza
inviti, senza onori. Non siamo abituati, non fa parte del bagaglio delle
nostre aspirazioni. Ognuno di noi si paga pure la “voce spese” e si
attira qualche critica, magari di troppo.
Siamo comunque felici e ricchi di libertà, pur
nei limiti umani e professionali. Nel nostro piccolo pianeta editoriale
non raccogliamo pubblicità a pagamento. Non facciamo collette più o meno
caritatevoli. Non siamo nella lista degli “oneri deducibili”. Siamo una
mini-squadra, senza
posizioni di rendita, sempre in attesa di rinforzi e aspiranti
volontari, meglio se imbottiti di passione civile.
Siamo “poveri” perché i poteri forti (palesi ed occulti) non possono
tenerci al guinzaglio come i cagnolini, o i cagnoloni; più si sforzano,
si impegnano a non considerarci, ad isolarci, più ci convincono a non
accettare il banco dell’asino. Se esiste.
Siamo deboli d’udito quando riceviamo segnali tra
l’intimidazione e il “non siete graditi”. Non siete degni della “corte”
e del parterre. In politichese traduciamo:
siete a destra? al centro? a sinistra?
Fanatici ambientalisti?
Qualunquisti e disfattisti? Giudicati, processati a seconda da che
“pulpito” arriva la romanzina e la lezione di giornalismo.
Ogni tanto capita, seppure raramente, di perdere
qualcuno per strada. Pazienza. Ci facciamo forti della presenza assidua,
dalla prima ora, del “faro”, Aldo Pastore, che ci ha
“donato” il libro-testimonianza-riflessione “Trucioli Savonesi”.
Siamo onorati di firme prestigiose, come Luciano Angelini, già
capo redattore e condirettore de Il Secolo XIX negli anni
di maggiore diffusione, che ha recentemente donato alla città, con il
politologo Franco Astengo, pure lui tra le firme dei blog, un
amarcord: Cento anni in un libro. La storia del Savona Calcio.
Citato dal Decimonono, ignorato (neppure una breve) da La
Stampa, mentre la Libertà, quotidiano di Piacenza, ha
dedicato all’avvenimento un’intera pagina e foto con Furino, Prati,
Zenga...VEDI
Siamo orgogliosi di un editore amatoriale, Antonio
Signorile, che ha come unico potere quello di dare l’ok alla messa
in rete e regalargli, ogni tanto, un grattacapo e interminabili ore al
computer.
La Redazione
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