ALBENGA IL SINDACO TABBO’: «SAREMMO MOLTO CONTENTI DI QUESTO PROGETTO»

Un albergo nel vecchio ospedale
[FIRMA]ANGELO FRESIA  LA STAMPA
ALBENGA
Un albergo nell'ala antica dell'ex ospedale? L'ipotesi sta tornando a farsi strada dopo l'acquisto integrale della struttura medica dismessa da parte dell'imprenditore edile Andrea Nucera. Il proprietario del vecchio Santa Maria di Misericordia avrebbe rispolverato l'idea di realizzare un hotel nell'edificio ottocentesco, abbandonata dopo la bocciatura delle quattro torri progettate dall'architetto spagnolo Guillermo Vazquez Consuegra. I grattacieli del professionista iberico avrebbero dovuto ospitare una struttura ricettiva, ma le proteste bloccarono l'operazione immobiliare.
Adesso la proprietà del complesso ospedaliero sembra disposta a cambiare la destinazione urbanistica a una quota del fabbricato, variandola da residenziale (prevista dal piano regolatore comunale) ad alberghiera. «Se si aprisse un hotel alle porte del centro storico, affacciato su piazza del Popolo, faremmo i salti di gioia», confessa il sindaco Antonello Tabbò, prudente sull'esito della trasformazione. Il primo cittadino lancia un messaggio alla proprietà del vecchio nosocomio per il recupero del fabbricato sul lungo Centa: «Il manufatto attuale è orrendo. Facendo tesoro del dibattito pubblico emerso al tempo del progetto Consuegra, credo che si possa trovare una soluzione meno impattante in grado di sostituire l'edificio».
L'arrivo in città di Ugo Baldini (redattore del Puc) ha consentito ad assessori e consiglieri comunali di maggioranza di conoscere le linee-guida della programmazione studiata dalla Caire (Cooperativa architetti e ingegneri di Reggio Emilia). «Terremo fede all'impegno di evitare interventi edilizi in aree non compromesse», assicura Tabbò.
Una delle zone «compromesse», almeno dal punto di vista urbanistico, è l'ex caserma Piave di Vadino. A fine mese sarà pronto il Piano unitario di valorizzazione, ma i progettisti hanno dovuto fare i conti col poligono di tiro, gestito dall'Arma dei carabinieri, attivo proprio nel centro del presidio militare abbandonato. «La Piave si trasformerà in un quartiere con destinazioni residenziali, turistiche e commerciali, con un parco pubblico attrezzato. Il maneggio, l'unico coperto in Liguria, rimarrà di proprietà comunale», spiega il sindaco. Un giardino rialzato sopra al centro di esercitazione al tiro potrebbe risolvere il problema rappresentato dal poligono.
Per il resto, il Puc confermerà le indicazioni già decise dal Comune. L'ex polveriera di Pratogrande, tra Campochiesa e San Giorgio, diventerà un polo artigianale con fabbriche e capannoni. La Turinetto, invece, accoglierà il polo scolastico finanziato dalla Provincia.