Traffico, piazze Mameli e Saffi: bocciate
gli automobilisti: «Ora basta, ritorniamo alla viabilità di una volta»
Savonesi stanchi di giri complicati, finte rotonde, new jersey. In piazza Diaz sotto accusa gli incroci ciechi
IL SECOLOXIX
I SAVONESI bocciano le (finte) rotatorie senza appello. È il dato che emerge addentrandosi tra il traffico cittadino che scorre in particolare tra piazza Mameli e piazza Saffi. Mentre piazza Diaz viene messa sotto accusa per il traffico caotico e gli incroci ciechi.
Tre snodi cruciali della viabilità cittadina a cui le modifiche imposte recentemente non sembrano aver giovato. L'auspicio più diffuso è per un ritorno al passato.
A partire da piazza Mameli, infatti, l'effetto nostalgia sembra prevalere su tutto. Nello slargo che ospita il Monumento ai Caduti l'attraversamento diretto da via Paleocapa a piazza del Popolo è consentito solo ad autobus e ambulanze.
«E' una rotatoria che fa schifo - stronca senza mezzi termini l'impostazione della piazza Corrado Durante, tassista - costringe tutti a un giro assurdo con la conseguenza che si formano ingorghi continui.
Era meglio prima, senza dubbio. Inoltre non capisco una cosa: perché solo bus e ambulanze possono attraversare la piazza e noi tassisti no? Siamo anche noi un mezzo pubblico».
"Non va per niente bene, ma evidentemente non si può fare diversamente - prosegue il discorso poco distante Monica Molinari mentre sta per sfidare il traffico con il suo scooter - per fortuna uso un mezzo agile per muovermi. Piazza Mameli e piazza Saffi sono davvero due punti tragici».
Il responso su piazza Mameli trova un'ulteriore detrattrice in Sonia Arecco.
«Era meglio prima, inutile dire altro - dice mentre sta immettendo le monete nel parchimetro - se lo chiedete ad altri automobilisti qui intorno vi diranno la stessa cosa».
Il cahier de doléance savonese prosegue poco più avanti. Passate via Battisti e via Pertinace ci si immette in piazza Diaz.
Sono in particolare due i punti dello spiazzo dominato dal teatro Chiabrera finiti nel mirino degli automobilisti.
La pensilina dell'autobus (con annessa cabina per le fotografie e parcheggio per le motociclette) che si trova allo sbocco di via Au Fossu e l'attraversamento pedonale che resta all'inizio di via dei Mille.
«Cabina fotografica, pensilina del bus e parcheggio oscurano totalmente la visuale - confermano Mattia Morrone e Federica Marina, appena scesi dalla loro Vespa - se si arriva da via Au Fossu bisogna sporgersi completamente fuori dal segnale per vedere il traffico che giunge da via Pertinace.
Se, invece, si arriva da quest'ultima e magari c'è un autobus alla fermata è un autentico rebus riuscire a capire come imboccare, ad esempio, via Mistrangelo. La fermata andrebbe quantomeno spostata sull'altro lato della piazza».
«Il parcheggio di piazza Diaz copre la visuale della curva che dà sull'attraversamento pedonale - sottolinea invece Marina Astegiano insieme ad altre mamme venute a prendere i figli all'uscita dalla poco distante scuola elementare - il risultato è che le macchine si trovano subito a ridosso delle strisce di via dei Mille. Il punto diventa pericoloso. L'attraversamento andrebbe spostato».
In piazza Saffi il risultato non cambia. Oltre alla tortuosità di vie e sbocchi e alla viabilità labirintica sono finite sotto tiro anche le segnaletiche stradali provvisorie.
«Portano via un sacco di spazio anche alla fermata dell'autobus - accusa Mario Verdino - con il risultato che, specie gli anziani, per prendere il bus devono spostarsi di parecchio rispetto alla pensilina che resta sul lato del Palazzo del Governo. Era meglio prima anche per quanto riguarda la viabilità. Con questo senso di marcia, in particolare tra le 8 e le 9 del mattino, è un caos. In particolare nel tratto che scende da via Torino».
Il pallino passa ora all'amministrazione comunale. Alcuni interventi, come quello di piazza Saffi, non sembrano impossibili.
Raffaele Di Noia