«Tariffe senza equità»
patenti, giungla-prezzi sul rinnovo
Dopo l'inchiesta del Secolo XIX il difensore civico accusa e incontra Montaldo
IL SECOLOXIX
UN INCONTRO, in agenda già oggi, tra il difensore civico regionale Annamaria Faganelli e l'assessore regionale alla salute Claudio Montaldo per affrontare il problema delle tariffe per il rinnovo delle patenti. Si tratta del primo passo ufficiale all'indomani dei risultati di un'inchiesta avviata in provincia sul tema patenti. «Non sapevo di questo problema e finora non avevo mai ricevuto lamentele al proposito da parte dei cittadini, ma indubbiamente è una vicenda inspiegabile» ha dichiarato il difensore civico interpellato sull'argomento. «Avvierò immediatamente un interpello alla Regione» ha aggiunto il rappresentante del cittadino tirato in ballo il giorno precedente da Gianluigi Taboga presidente dell'Assoutenti provinciale. E proprio da quest'ultimo arriva in serata la conferma che il tema caldo della «giungla tariffe»è già arrivato sui tavoli regionali e ci si attende una soluzione «anche perchèè necessario uniformare secondo principi di equità la situazione» ha aggiunto Annamaria Faganelli,
Non resta quindi che attendere il responso dell'incontro previsto per oggi e verificare se e come è possibile sistemare le cose, ovviamente a vantaggio del cittadino, senza penalizzare l'amministrazione pubblica. «Resta inspiegabile come sia possibile la differenza di 30 euro sulla visita medica nell'ambito di due strutture che dovrebbero viaggiare a braccetto» puntualizza Taboga.
Ma quello delle tariffe è un problema che porta lontano e soprattutto risulta variabile a seconda delle aree geografiche e delle strade adottate per procedere al rinnovo della patente. Un lettore di Sori, per esempio, ha sottolineato di aver speso 91 euro per un rinnovo recente della patente B all'Aci di Recco, spendendo 35 euro per la visita medica. «Dipende dalle richieste del medico» ammettono all'Aci di Savona.
Tutto vero, ma ovviamente, a rimetterci non possono essere le tasche del cittadino, nè tantomeno la sicurezza stradale. Proprio in questa duplice direzione mira l'intervento proposto da Annamaria Faganelli all'assessore regionale Montaldo e sul quale vuole battersi l'Assoutenti. Ovviamente non ci si può attendere una risposta immediata già oggi, ma già il fatto che il tema sia diventato oggetto di discussione è una piccola vittoria.
Detto questo, comunque, sul tema patenti ci sono poi molteplici aspetti sui quali l'utenza non sembra avere le idee molto chiare. Una di queste è la tempistica da utilizzare per richiedere il rinnovo del titolo di guida. Se per procedere alla pratica è sufficiente muoversi con una decina di giorni di anticipo, questo tempo non cancella d'incanto tutti i problemi. Una volta superata la visita medica, infatti, l'ente o il privato a cui il cittadino si è rivolto rilascerà un documento per poter guidare, ma non all'estero. Per poter andare oltralpe è infatti necessario avere il bollino ministeriale incollato alla patente e questo piccolo documento viene recapitato a casa 30-40 giorni dopo aver completato l'inter della pratica.
«Il consiglio che ci sentiamo di dare all'utente è di non aspettare l'ultimo momento per rinnovare la patente» sottolineano i diretti interessati. E la velocità per il ricevimento del bollino è indipendente dalla strada scelta per il rinnovo e quindi dal costo totale della pratica. Le spese per tasse e marche da bollo è uguale per tutti: per Asl e Ministero dalla Sanità le paga direttamente il cittadino, negli altri casi se ne fanno carico le agenzie.
Giovanni Ciolina
ciolina@ilsecoloxix.it