IL SINDACO
BERRUTI «NON AUTORIZZARE LA DISCARICA DI PASSEGGI SAREBBE UN
GRAVE DANNO»
Tassa rifiuti, aumento del 10%
Ogni famiglia savonese dovrà pagare
25-30 euro l’anno in più
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[FIRMA]ERMANNO BRANCA
SAVONA LA STAMPA
Tassa dei rifiuti in aumento del 10%, con un esborso di 25-30
euro in più a famiglia. Il sindaco Berruti conferma i timori del
vicesindaco Caviglia, sottolineando però che i cittadini
pagheranno solo in parte i costi della politica dei rifiuti.
«Ata è un’azienda pubblica in cui lavorano circa 150 persone -
spiega uil sindaco - che ha rispettato i compiti assegnati dal
Comune come la bonifica della vecchia discarica di Cima Montà e
l’incremento della pulizia urbana. I costi di gestione
dell’azienda dal 2006 risentito di tre fattori di incremento:
rincaro del gasolio, del cosgto del lavoro, dello smaltimento
rifiuti. Per garantire la qualità urbana Ata ha quindi bisogno
di maggiori risorse: queste risorse potranno derivare dallo
smaltimento dei rifiuti, se Ata potrà realizzare, da sola o con
altre aziende pubbliche, un nuovo impianto di smaltimento.Il
Piano dei rifiuti prevedeva l’ipotesi Cianciarin di Albenga ma
nel 2007 non ritenendo più praticabile il progetto vennero
cercate altre soluzioni fra cui quella proposta da Savona a
Passeggi. Da gennaio ad oggi tutto è rimasto incomprensibilmente
fermo. Il risultato è che dal prossimo gennaio l’unico impianto
di smaltimento della provincia di Savona sarà la discarica di
Vado Ligure».
Aggiunge il sindaco: «Per quanto riguarda il Comune di Savona,
poiché ci viene fino ad oggi impedito di realizzare il nostro
impianto, siamo costretti a valutare un adeguamento della Tarsu,
che altrimenti certamente eviteremmo. Realizzare la discarica ci
consentirebbe infatti di procurarci le risorse per ridurre i
costi di smaltimento e per potenziare fortemente la raccolta
differenziata. Noi rimaniamo coerenti con una politica fiscale
molto prudente. A Savona le imposte comunali sono rimaste
complessivamente molto più basse che nella maggior parte del
resto della provincia. L’addizionale Irpef è allo 0,33 per
cento. La Tarsu ha una tariffa per le abitazioni di 1,77 euro
per metro quadrato. Tale tariffa, venne aumentata quattro volte
dal 2000 al 2004. Dal 2006 abbiamo evitato di incrementare Ici,
addizionale Irpef e Tarsu. Oggi l’ipotesi è un adeguamento
tariffario commisurato con l'inflazione dal 2004 ad oggi. Il
maggior costo per un’abitazione di 80 metri quadrati sarebbe di
25-30 euro l’anno». Conclude il sindaco: «Abbiamo proposto un
progetto avanzato. Se non venisse autorizzato si obbligherebbe
la nostra città, che è il capoluogo della provincia, dove abita
oltre un quinto dei cittadini della provincia, ad essere un
semplice utente di impianti di altri, senza poter smaltire i
propri rifiuti. Ritengo che si tratterebbe di una scelta
sbagliata, dannosa per i savonesi, insostenibile per l’intera
provincia».
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