L’ORDINE DEI
MEDICI CONFUTA LO STUDIO IST SULLA DIMUNZIONE DELLA MORTALITA’
PER TUMORE
“A Savona ci si ammala di più”
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[FIRMA]ROBERTO PAVANELLO LA STAMPA
SAVONA
«Ci si cura di meglio ma ci si ammala di più». È questo
l’assunto di fondo da cui l’Ordine dei medici savonese e il suo
presidente Ugo Trucco, in accordo con il pneumologo Paolo
Franceschi, hanno preso le mosse per contestare il recenti
studio effettuato dall’Ist e ripreso da La Stampa. La
confutazione dello studio secondo il quale a Savona i tumori
uccidono meno, si articola in cinque punti.
1) «L’indice di mortalità per tumore si presenta in lieve
decrescita come in tutti i Paesi europei e negli Stati Uniti,
grazie alle migliori possibilità diagnostiche e terapeutiche.
Purtroppo non così è l’incidenza di tumori, specie nell’infanzia
(+30%). L’aumento dei casi vale anche per gli adulti ed è
ovviamente rilevabile anche nella nostra provincia».
2) Secondo l’Ist l’incremento della mortalità è causato
dall’arrivo di tanti turisti pensionati, per i medici invece
«Savona è una città prevalentemente industriale e portuale
(commerciale, non turistica)».
3) Sull’affermazione «Le malattie vengono poste in correlazione
più con le abitudini alimentari che all’eventuale presenza di
fonti di inquinamento», ecco le osservazioni: «Come si fanno a
derivare queste conclusioni da uno studio epidemiologico
osservazionale? Non risulta che siano state prese in
considerazioni le abitudini alimentari dei savonesi e
confrontate con quelle di una popolazione di controllo. Come mai
non è stata fatta una valutazione in base ai livelli di
esposizione all’inquinamento? Sorprende che non siano stati
presi in considerazione i dati della più recente letteratura
scientifica in base ai quali i fattori ambientali giocherebbero
un ruolo di primo piano nell’insorgenza di molte patologie».
4) Riguardo i benefici del benessere: «Le più favorevoli
condizioni socio-economiche non significano non ammalarsi di
molte delle malattie legate all’inquinamento: le poveri sottili
e ultrasottili entrano nelle case popolari come in quelle di
lusso. La condizione di benessere può permettere una diagnosi ed
una terapia più precoce che possono ritardare o evitare la
morte, ma non evitano il dramma».
5) Quello presentato dall’Ist è uno studio di epidemiologia
osservazionale; non è correlato in modo corretto con i dati
ambientali.
I medici ricordano infine che «la mortalità totale per maschi e
femmine è maggiore in provincia di Savona rispetto alla media
regionale».
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