MA IL PD PREPARA LA MOZIONE «OGNI TENTATIVO DI RICUCIRE IL RAPPORTO E’ STATO INUTILE»

“No alla crisi in Provincia”

Il governatore Burlando vuole che Bertolotto concluda il mandato
[FIRMA]ERMANNO BRANCA LA STAMPA
SAVONA
Il governatore Burlando lancia un salvagente al presidente della provincia Bertolotto. Proprio mentre il Pd e gli alleati del centrosinistra stanno lavorando alla «mozione programmatica» che presenteranno in Consiglio il 28 ottobre in modo da evidenziare che Bertolotto non è più sorretto da una maggioranza, il presidente della giunta regionale ha ribadito che le amministrazioni dovranno arrivare fino in fondo. Un concetto che Burlando aveva già espresso a Bertolotto e che ha ribadito ieri alle telecamere di Primo Canale.
«Non credo sia mai un bene concludere esperienze amministrative prima del tempo, soprattutto quando l’indicazione è arrivata in modo chiaro dai cittadini -ha detto Burlando -. Mi auguro che Bertolotto possa arrivare a termine del mandato e in questi mesi si possa collaborare in modo proficuo. Al Savonese non serve un commissario». Una presa di posizione molto decisa, che forse non basterà a salvare Bertolotto dall’ira accumulata negli ultimi mesi dalla sua ex maggioranza ma che ha l’effetto di complicare non poco la vita al centrosinistra. Proprio in questi giorni infatti gli alleati di centrosinistra avevano faticosamente ritrovato compattezza decidendo di presentare la resa dei conti a Bertolotto nel Consiglio del 28 ottobre. Una mozione sul programma che obbliga il presidente a dare il via libera alla discarica di Passeggi o a capitolare.
Il segretario del Pd Giovanni Lunardon non si è quindi scomposto più di tanto di fronte all’intervento di Burlando. «L’auspicio del presidente Burlando che non ci siano crisi è tipico di ogni cittadino responsabile - esordisce Lunardon -. Purtroppo le crisi politiche ci sono quando vengono meno i patti politici e amministrativi sottoscritti davanti agli elettori. Quando questa eventualità si verifica ci vogliono riflessioni attente che sappiano sempre interpretare l’interesse del territorio e dei cittadini. Nel nostro caso ci sembra di aver affrontato con serietà e serenità la situazione che si è creata con la scelta di Bertolotto di rompere con la propria coalizione e tuttavia non abbiamo ravvisato nessun segnale da parte del presidente che ci faccia pensare che questa esperienza amministrativa possa giungere al suo naturale compimento nel rispetto del patto presentato agli elettori. Ciò nonostante abbiamo lavorato per verificare nel merito dei problemi se esista la possibilità di un’intesa almeno sul piano amministrativo per affrontare le emergenze prioritarie prima di dare la parola agli elettori. Questo è il senso della mozione che presenteremo in Consiglio il 28 di ottobre. La responsabilità dei nostri interlocutori si misurerà in quel momento».