25 Settembre 2008

AURELIA BIS I PRIMI DOVRANNO LASCIARE GLI IMMOBILI GIA’ IL 3 OTTOBRE
Anas, in via Scotto
espropri da miseria

Pagati seimila euro per un terreno e quattro negozi
 [FIRMA]ERMANNO BRANCA LA STAMPA
SAVONA
Venerdì 3 ottobre alle 10,30 l’Anas effettuerà il primo esproprio in via Scotto 3 per realizzare l’Aurelia bis. Ieri i venti condomini hanno ricevuto la lettera di notifica in cui l’Anas annuncia che prenderà possesso di un terreno, quattro negozi e una balconata versando appena 6 mila euro. Si tratta del primo passa concreto di un procedimento avviato da tempo ma che negli ultimi due anni ha marciato a passo spedito, rispettando sinora il «cronoprogramma» fissato dai tecnici. Proprio per questo le oltre 70 famiglie che nei mesi scorsi avevano ricevuto l’avviso del possibile esproprio di appartamenti, negozi e attività artigianali, sono ancora più preoccupate. L’Anas a fine luglio ha bandito l’appalto-concorso che entro gennaio dovrebbe decretare il gruppo di imprese che si aggiudicherà la realizzazione del tratto di Aurelia bis fra Luceto e corso Ricci. Un’opera che parte da una base d’asta di 171 milioni per circa 5 chilometri di tracciato a cui si aggiungono altri 60 milioni di oneri accessori fra cui naturalmente gli espropri. I primi indennizzi sembrano però assai modesti.
La notifica arrivata agli abitanti di via Scotto 3 è perentoria: «Il 3 ottobre si procederà con tecnici incaricati alle operazioni di immissione in possesso degli immobili. La signoria vostra è invitata a partecipare per redigere in contraddittorio il relativo verbale. Si rende noto che in caso di sua assenza si procederà ugualmente».
I 20 condomini che hanno ricevuto l’avviso si sono precipitati dai rispettivi avvocati per improvvisare un tentativo di difesa anche perchè la notifica aveva un contenuto molto tecnico e quasi nessuno ha capito se l’esproprio riguardava l’appartamento o le aree condominiali. L’equivoco è stato chiarito con una ricerca effettuata al Catasto da un professionista incaricato dalle famiglie che ha spiegato che per il momento l’Anas s’impossesserà di negozi, giardino e balconata. L’apprensione degli abitanti della zona però non è venuta meno, sia per la rapidità con cui sta procedendo l’iter dell’Aurelia bis sia perchè si temono successivi espropri di appartamenti, sia perchè il tunnel che verrà scavato vicino alle fondamenta dei palazzi suscita comunque timori. Il 3 ottobre ad attendere i tecnici dell’Anas è probabile che si riunirà una piccola folla pronta a contestare espropri e indennizzi.