Bertolotto: «Passeggi? È in fondo al
mio elenco» |
bagarre in provincia,
questa volta il presidente attacca sulla discarica
Il sindaco a muso duro: fu tutto concertato, ora auspico la
coerenza |
IL SECOLOXIX |
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MARCO BERTOLOTTO rilancia. «Andare a casa? Perché
mai. A tutti conviene continuare così, al
centrosinistra e al centrodestra. A parte i
socialisti di Caviglia, che però ormai contano lo
zero virgola». Il presidente provinciale uscente,
dopo l'adesione ad AltraSavona, prosegue sulla sua
strada. Nega di pensare a rimpasti di giunta. Dice
di voler arrivare alla scandenza naturale: «Se poi
qualcuno vuole aprire la crisi, lo faccia. Se ha i
numeri». Un guanto di sfida, reso più esplicito
dall'ostilità ormai scoperta alla discarica di
Passeggi. La definisce «l'ultimo dei punti da
affrontare, è solo un'esigenza finanziaria del
Comune di Savona». Non è servita neppure la
telefonata che gli ha fatto il sindaco Federico
Berruti domenica mattina. «Profondo dissenso»è
l'espressione che dipinge l'esito della
conversazione.
Ora, il completamento del Piano provinciale dei
rifiuti con la discarica di Passeggi era considerato
uno degli elementi cardine dell'accordo
faticosamente raggiunto a Palazzo Nervi dalla
coalizione di centrosinistra per andare avanti
ancora un paio di mesi. Toccherà dunque agli esegeti
di questo interminabile feuilleton decrittare
l'ultima mossa di Bertolotto. Ma le interpretazioni
possibili sono essenzialmente tre. La prima:
spingere alla rottura il Pd e la sinistra radicale.
La seconda: obbligare i suoi "alleati-separati in
casa" a tenerlo in piedi sino all'ultimo per portare
a casa Passeggi. La terza: silurare definitivamente
il Piano provinciale dei rifiuti e aprire al
progetto caro al centrodestra, ovvero l'inceneritore
nel Ponente ligure. Per far buon peso, c'è
probabilmente anche la tentazione di far lo
sgambetto alle richieste di quelli che definisce
«gli amici di Lunardon». Così, i tanto decantati
«interessi del territorio» sembrano passare in
secondo piano rispetto a risentimenti che ormai
paiono avere molto di personale: «Il segretario del
Pd invece di pensare a tutta la provincia, pensa a
questo o quello - attacca infatti Bertolotto - Gli
interessi di Cairo, quelli di Savona, quelli di
Albenga e via dicendo». E aggiunge: «Se dobbiamo
fare l'elenco delle cose da chiudere in questo
mandato, il progetto di Passeggi lo metto all'ultimo
posto. Il Piano provinciale dei rifiuti sta in piedi
e si può approvare anche senza quella discarica».
Concede: «Poi c'è l'opportunità politica che il
Comune capoluogo abbia una discarica, ma allora si
deve raggiungere un accordo trasversale che
coinvolga anche il centrodestra». Ora, si dà il caso
che il Piano provinciale dei rifiuti preveda due
discariche. Una è quella del Boscaccio. L'altra,
avrebbe dovuto sorgere a Ponente ma lì la quadratura
del cerchio non si è trovata. E Savona, che si era
proposta comunque di partecipare alla gestione di
questa seconda discarica, si è fatta avanti
direttamente. Bocciare Passeggi significherebbe
dunque cambiare il Piano stesso. E, in sostanza,
smentire gli atti sin qui compiuti e voluti dalla
Provincia.
D'altronde, il sindaco Federico Berruti sembra non
volersi far trascinare nella bagarre politica che
coinvolge Palazzo Nervi. Risponde da amministratore
e tuttavia non le manda a dire, con un invito,
neppure velato, alla coerenza. «Sottolineare che si
tratta di un'esigenza della città capoluogo non
sminuisce affatto la sua importanza. Semmai,
considerando che a Savona abita oltre un quinto dei
residenti della provincia, la rende prioritaria».
Poi aggiunge: «Abbiamo sempre detto che se si
realizzerà nel Ponente un impianto di
stabilizzazione e smaltimento dei rifiuti, avremmo
voluto partecipare alla sua gestione. Non è stato
possibile raggiungere questo risultato, e allora ci
siamo messi a disposizione, con il progetto di
Passeggi. Tutto questo è accaduto nel secondo
semestre del 2007: sin dall'inizio, sin dal primo
passo, tutto il cammino è stato concertato
direttamente dai vertici delle due amministrazioni,
cioè da presidente e sindaco, oltre che dai
rispettivi assessori. Spero e mi attendo una
finalizzazione coerente con queste premesse. Si
tratta di una questione di valenza sovracomunale e
non comunale: nessuna invenzione di Savona, ma un
iter concordato sin dalle sue origini per poter dar
compimento al Piano provinciale dei rifiuti».
Conclude il sindaco: «Se poi in termini politici si
trova su Passeggi un accordo che coinvolga anche il
centrodestra lo giudicherei positivo. Ma che diventi
una condizione alla quale subordinarlo, davvero non
lo comprendo».
Intanto, ieri il presidente Burlando a Savona ha
incontrato lo stesso Berruti, il vicesindaco Paolo
Caviglia e nei prossimi giorni vedrà Bertolotto.
Antonella granero
granero@ilsecoloxix.it
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