IN COMUNE
SIGLATO IL GEMELLAGGIO CON L’ISOLA DI SAONA
Savona è diventata caraibica
LA STAMPA
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Sedici anni dopo il primo viaggio di una
delegazione del Comune di Savona all’isola di Saona, nella
Repubblica Domenicana, ieri, a Palazzo Sisto è stato sancito il
gemellaggio tra la città della Torretta e la sua sorella
caraibica.
Il sindaco Federico Berruti, con il suo vice Paolo Caviglia
hanno siglato l’accordo con il viceministro del Turismo
dominicano Luis Simo, alla presenza dell’ambasciatore a Roma
Vinicio Tobal e di Susanna Guicciardi moglie dell’ambasciatore a
Santo. Il sindaco e il ministro hanno sottolineato come questo
non sia un semplice atto d’amicizia, ma il via ad una vera e
propria collaborazione per aiutare la povera isola, che vedrà in
cabina di regia un comitato tecnico composto dagli stessi
Berruti e Caviglia con Roberto Giannotti e Pietro Li Calzi. Simo
ha sottolineato come nel suo Paese si sta spingendo verso la
realizzazione di un turismo sostenibile e proprio iniziative
come questo gemellaggio vanno in quella direzione. Nell’isola di
Saona vivono 450 persone che vedono nella collaborazione di
Savona una grande opportunità (è allo studio l’intervento della
Philip per illuminarla).
È stato ricordato l’avvistamento dell’isola del savonese Michele
da Cuneo, in viaggio con Cristoforo Colombo, al suo ritorno in
America, quello che avrebbe dato il via alla «civilizzazione», a
cui è seguito il massacro che tutti conosciamo. Era il 14
settembre 1459, momento fondamentale per la storia di un intero
popolo, così come del mondo intero. Oggi, in epoca di
globalizzazione economica, hanno evidenziato Berruti, Caviglia e
Simo, il gemellaggio tra Savona e Saona è, prima di tutto un
risultato della «globalizzazione dell’umanità». \ |
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