Polo della meccanica, via libera della Regione
millesimo, distretto con i gruppi demont e fresia
Annuncio del sindaco. Allestimento di un centro direzionale in grado di portare ottanta nuovi posti di lavoro
IL SECOLOXIX

UN DISTRETTO della meccanica alla periferia del paese, con l'insediamento di aziende del settore, agevolate da contributi pubblici. Il contestuale sgombero di aree nel centro urbano destinate ad uso residenziale (nuove case) e servizi pubblici (uffici e piscine). Un cerchio che si chiude con l'allestimento del centro direzionale- sede ed uffici- del gruppo Demont-Dellepiane con 80 nuovi posti di lavoro. Il tutto stretto in un area di pochi metri quadrati tra il confine territoriale con Cengio (località Pertite), il rettilineo della strada provinciale lungo località Monastero sino in via Trento e Trieste, per arrivare nel cuore del centro urbano in via Partigiani e nell'ex fornace.
Un mega-progetto che presto vedrà la luce: il sindaco ieri ha annunciato ufficialmente che la Regione ha dato il via libera al "polo della meccanica" da creare in località Pertite, al confine tra i comuni di Millesimo e Cengio, ha sbloccato, ad incastro, tutta una serie di progetti di espansione urbanistica nella realtà millesimese.
Tutto parte dal progetto Pertite che in soldoni secondo le stime di Ips (agenzia pubblica "Insediamenti Produttivi savonesi") porterebbe 40 nuovi posti di lavoro su un'area pianeggiante, destinata ad ospitare almeno 4 capannoni artigianali con la concentrazione delle attività del gruppo Demont (Dellepiane) e Fresia.
Ora per completare l'iter burocratico di approvazione per ottenere il contributo pubblico di circa 2 milioni di euro per il polo Pertite, finalizzati all'infrastrutturazione con viabilità di raccordo e nuove strade di accesso all'area, manca solo la ratifica del Ministero dello Sviluppo Economico all'inserimento del progetto nelle voci da finanziare del "Fas" (fondi strutturali per lo sviluppo).
Un "ok, si può fare" quello della Regione, comunicato dall'assessore regionale Carlo Ruggeri al sindaco Mauro Righello nelle scorse settimane, che ha dato vigore al piano "mosaico" fatto di tasselli che avevano la loro condizione fondamentale nel trasferimento delle officine del gruppo capitanato da Mauro Fresia (ex presidente dell'Unione Industriali). Azienda specializzata nella produzione di attrezzature meccaniche industriali anche per mezzi e turbine sgombera neve. Il trasferimento infatti lascerebbe libere aree nel centro urbano del paese (via Trento e Trieste), già oggetto di mire di edilizia residenziale. Una possibile espansione ipotizzata dall'amministrazione comunale che ha già commissionato uno studio di fattibilità di raccordo e sviluppo dell'area, in senso urbanistico, allo studio del professor Silvano Tintori di Milano. Oggetto dello studio la sistemazione, con annesse piscine, palazzine residenziali, e uffici pubblici, dell'area di raccordo compresa tra via Della Fornace, dal nome dell'ex stabilimento dismesso che si trova su aree pubbliche utilizzate dal Comune come parcheggi, e via Partigiani, a ridosso di piazza Italia. Un piano di sviluppo urbanistico che si va ad aggiungere all'ulteriore studio di fattibilità redatto da Sviluppo Italia, e inserito nel Ptc (piano territoriale di coordinamento) della Provincia per un Ente Fiera, ex expo fieristico, nelle aree dell'ex fornace.
"Per il momento si tratta di ipotesi allo studio dell'amministrazione, ed esaminati in progetti ancora preliminari soprattutto per quanto riguarda la sistemazione dell'area ex Fornace per cui abbiamo commissionato uno studio urbanistico finalizzato all'uso pubblico-residenziale con uffici e servizi e non produttivo" cerca di alzare cortine fumogene il sindaco Mauro Righello che comunque conferma "un certo dinamismo a livello progettuale, a partire dalla Cittadella dello Sport". Progetto targato Demont-Dellepiane già approvato in consiglio comunale, che entrerà nella fase esecutiva entro la fine dell'anno e che prevederà anche l'allestimento di un centro direzionale.
Alberto Parodi