|
17 Settembre 2008
SAVONA IERI MATTINA L’OPERAZIONE DI
SGOMBERO DELLA POLIZIA MUNICIPALE
La piscina della Rari
occupata dai senzatetto
Gli ex spogliatoi trasformati in
abitazione con elettricità e acqua
|
|
|
[FIRMA]ROBERTO PAVANELLO LA STAMPA
SAVONA
Era riuscito a dotare il suo bivacco anche di energia elettrica
ed acqua corrente il senzatetto che aveva eletto a sua dimora
gli spogliatoi della vecchia piscina della Rari Nantes sul
Prolungamento a mare di Savona. Vi giocarono l’ultima partita
nel 2005, oggi, in attesa dei lavori che la ridaranno allo
sport, è diventata il rifugio degli ultimi.
L’abitazione di fortuna è stata scoperta dalla polizia
municipale savonese di Igor Aloi che ieri ha provveduto allo
sgombero anche dei tre che occupavano abusivamente uno dei
prefabbricati del cantiere che iniziò le operazioni di recupero
della struttura per poi fallire poco dopo. A dover cercare
un’altra «casa» sono un italiano con la sua compagna rumena, già
recentemente scacciati, sempre dai vigili, da alcune baracche
nei giorni scorsi, e un ucraino, in regola con i documenti, che
ha raccontato di vivere lì da due settimane, dopo che l’anziano
a cui faceva da badante è stato ricoverato: «Ma tra una
settimana me ne vado nel Cuneese a fare il muratore - ha detto
-, perché purtroppo qua il lavoro non ce l’ho più».
Anche nel piccolo capanno accanto sono state rinvenute tracce di
occupazione, ma a detta degli stessi tre identificati dai
vigili, da qualche giorno non vi era più tornato nessuno.
Non è stato individuato nemmeno l’occupante degli ex spogliatoi
o, per meglio dire, di quel che ne rest, dove si era
organizzato, per quanto possibile, in modo da cucinare e
lavarsi. Oltre all’abitazione abusiva, l’uomo dovrà dire addio a
quei pochi beni di cui era in possesso, camice, maglioni,
qualche giacca, un cappotto e alcune paia di scarpe, e
ricominciare tutto da un’altra parte, rimanendo sempre tra gli
invisibili, in cerca di un tetto prima che arrivi l’inverno.
Tra qualche mese lì torneranno gli atleti della Rari Nantes,
giovanili comprese, e le «stellette» del nuoto sincronizzato,
prima però toccherà a tecnici e muratori ridare una piscina
degna di questo nome alla città. Il primo passo sarà quello di
rendere meno accessibili gli spazi, per evitare che si ripetano
episodi di occupazione, quindi verrà innalzata una vera e
propria recinzione e l’area verrà costantemente illuminata. Un
altro passo sarà quello della disinfestazione e della
derattizzazione, solo dopo il cantiere diventerà a tutti gli
effetti operativo. L’inizio dei lavori è quindi fissato tra una
trentina di giorni. |
|