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Cantieri Rodriquez, i
sindacati scrivono a Burlando |
| nubi fitte
sul futuro |
IL SECOLOXIX |
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La Cgil fa pressioni perché la Regione mantenga il
suo ruolo di coordinatore nella riqualificazione.
Polemica della Lega Nord
16/09/2008
PIETRA. S'infittiscono le nubi sul futuro dei
cantieri navali Rodriquez. Sono state le
dichiarazioni di grande preoccupazione, espresse nei
giorni scorsi dall'assessore regionale Carlo
Ruggeri, a far infuriare i sindacati che stanno
definendo una lettera che, a giorni, invieranno al
presidente della regione Claudio Burlando.
Sarà chiesto al presidente che l'ente mantenga il
suo ruolo di coordinatore nell'operazione di
riqualificazione dell'area dei cantieri, rispettando
in primis gli impegni presi con la sottoscrizione
dell'accordo sindacale.
«Rischiamo di diventare una pallina da ping pong che
si stanno rimbalzando i due assessorati regionali -
dice Alberto Lazzari, responsabile provinciale Cgil
Fiom - A sentire le preoccupazioni dell'assessore
Ruggeri, da cui stiamo attendendo ancora il
cronoprogramma che ci avrebbe dovuto presentare dopo
l'incontro della scorsa primavera, non possiamo non
essere arrabbiati e preoccupati che si stia
giocando, sulla pelle dei lavoratori, una partita
commerciale che rischia di compromettere il futuro
di una realtà produttiva importante non solo per
Pietra».
Il sindaco Luigi De Vincenzi anticipa che al suo
rientro a Pietra solleciterà l'iter della pratica
sia alla Rodriquez che alla Regione. «Mi attiverò
per convocare tutti gli attori dell'accordo di
programma visto che il continuo slittare dei tempi
preoccupa in primis il Comune e da cui la Regione
Liguria non può chiamarsi fuori semplicemente
lanciando un grido di allarme - afferma il sindaco
-. L'ente supervisore a cui spetta garantire il
rispetto dei tempi di attuazione del progetto è
proprio la Regione».
De Vincenzi sottolinea di essersi sempre adoperato
per mettere al corrente sindacati ed ente regionale
anche sull'avvicendamento di proprietà del cantiere
che, come aveva anticipato "Il Secolo XIX" ad
agosto, starebbe per passare alla Demont di Aldo
Dellepiane. «Sono passati due anni e mezzo dalla
presentazione del primo progetto urbanistico
sull'area del cantiere - aggiunge De Vincenzi - e si
erano sottoscritti accordi per cui la cassa
integrazione dei dipendenti avrebbe coperto i due
anni, a partire da gennaio 2008, non lavorativi dei
trentuno lavoratori che ora temono di non vedere il
cantiere terminato entro la primavera del 2009».
Data difficilmente onorabile visto che la pratica
urbanistica non ha più subito alcun avanzamento.
Secondo i consiglieri della Lega Nord Carla Mattea e
Gian Paolo Schiaffino, sarebbe stato
più"responsabile" da parte dell'amministrazione
coinvolgere l'intero consiglio comunale sulla
questione dei cantieri navali, soprattutto dopo la
notizia dell'uscita dall'operazione di Colaninno.
«Così come i consiglieri Accame e Schiaffino avrei
ritenuto necessario richiedere la convocazione di un
consiglio straordinario; non è stato possibile
venendo a mancare l'indispensabile collaborazione di
coloro che siedono dalla mia parte - ha tuonato
Mattea - Il regolamento prevede che un quinto dei
consiglieri possa chiedere la convocazione
straordinaria. Sicuramente il sindaco a una lecita
richiesta di chiarimenti avrebbe potuto dare una
risposta anche telefonica, per rispetto nei
confronti di un consigliere o per buona educazione.
Ora la risposta sul futuro dei cantieri il sindaco
De Vincenzi dovrà darla ai cittadini che
rappresentiamo, ai lavoratori in cassa integrazione
e ai sindacati da tempo preoccupati per il progetto
e le tempistiche di realizzazione del cantiere».
S. An.
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