Bofill ha deciso: il Crescent sarà giallo oro  IL SECOLOXIX
visita a sorpresa in darsena dell'architetto catalano
Una visita lampo a Savona per verificare l'andamento dei lavori e stabilire la tinta del palazzo che domina
la vecchia darsena

20/09/2008
È STATO un blitz a sorpresa, un vero e proprio mordi e fuggi, quello che ieri l'architetto catalano di origini ebraiche Ricardo Bofill ha fatto a Savona. L'architetto Bofill è arrivato in mattinata ed è ripartito poco dopo l'ora di pranzo giusto il tempo per verificare di persona l'andamento del cantiere del "Crescent" che con la Torre Orsero e il Palacrociere porterà a compimento il suo restyling della vecchia darsena di Savona.
È stato un blitz squisitamente tecnico, senza incontri ufficiali neppure con l'Autorità portuale o i rappresentanti dell'amministrazione comunale, per decidere in particolare un problema ancora irrisolto: la tonalità cromatica della facciata del nascituro palazzo che domina la vecchia darsena. Tonalità che pur già discussa e approvata nei progetti del palazzone a semicurva, andava stabilita con precisione in un incontro sul posto che rendesse soprattutto l'idea di come il colore del Crescent dovrà interagire con i colori intorno senza creare cesure cromatiche o con l'ambiente circostante. Da una parte il complesso monumentale del Priamàr , con i suoi toni scuri, dall'altro i colori del porto, il bianco prevalente delle imbarcazioni e le tonalità del rosa e del giallo degli antichi edifici in darsena.
Alla fine - anche se dichiarazioni ufficiali non ne sono ancora trapelate - pare che l'architetto spagnolo abbia optato per un particolare ambrato, simil oro antico.
La decisione è stata discussa prima negli uffici del Crescent, sotto la fortezza del Priamar, poi direttamente sul cantiere ancora in pieno fermento dove Ricardo Bofill è stato accompagnato dal tecnico di punta del gruppo Dellepiane, l'ingegner Gianfranco Gaiotti, e da Lorenza Dellepiane, oltre naturalmente agli altri tecnici e consulenti che si occupano del progetto Crescent.
All'ora di pranzo il gruppetto è andato al ristorante Blu di calata Sbarbaro, uno dei locali più apprezzati dal punto di vista gastronomico dai "personaggi" che vengono in visita a Savona ed è qui che molti savonesi si sono resi conto della presenza in città di Ricardo Bofill, una delle firme più prestigiose dell'architettura contemporanea.