AltraSavona, tra "vip" e ritorni illustri
da domani a mercoledì le primarie, venerdì il congresso
Il movimento di Cappelli al centro delle manovre dopo l'adesione di Bertolotto. E sulla scena irrompe Orsi
IL SECOLOXIX
SI AUTODEFINISCONO «uomini di buona volontà», «trasversali», «fuori dai partiti» . Pronti a lavorare insieme «per un progetto nuovo di territorio e di città». Molti, però, arrivano dal centrodestra, qualcuno dal centrosinistra. Tanti condivisero l'esperienza del Psi, qualcuno riemerge dal Pci di antico rito, poi ecco vari ex democristiani, liberali, leghisti. L'ultimo strappo di Marco Bertolotto - al quale intanto il senatore Orsi dice «nessun accordo al primo turno», oltre ad escludere l'ingresso in giunta ma non un sostegno esterno (vedi box) - ha portato al centro della scena politica AltraSavona, il movimento lanciato dall'ex dirigente provinciale alla viabilità Adriano Faroppa e poi preso in mano dall'ex senatore leghista e sottosegretario ai trasporti Sergio Cappelli, uomo forte in città a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta. Domani, dopodomani e mercoledì AltraSavona terrà le primarie per la scelta del leader (dalle ore 9 alle 12, dalle ore 16 alle ore 19 nella sede di via Paleocapa 17/1, ma anche sul sito www.altrasavona.it e, solo domani, nel gazebo in corso Italia angolo via Paleocapa, dalle 8.30 alle 20). Poi, il 26 settembre, il congresso a Villa Cambiaso. L'obiettivo dichiarato è saltare steccati e recinti, far massa critica - appunto - tra «uomini di buona volontà».
È su questo che si è ritrovato - dopo gli strappi a ripetizione con il centrosinistra e con il suo ex partito, il Pd - anche Marco Bertolotto. Le parole d'ordine sono indubbiamente moderne e di moda. «L'antipolitica - ha commentato ieri amaramente il segretario Prc Marco Ravera - sembra la ricetta contro tutti i mali». Ma AltraSavona, al di là delle parole d'ordine, sembra molto prossima a quella andreottiana teoria dei "due forni" che la stessa strategia di Bertolotto sembra evocare. Società civile "in vista". Qualcuno li definirebbe vip. Molti ingegneri, architetti, avvocati, insegnanti, assicuratori, iscritti e dirigenti Lions, praticamente l'intero mondo dei farmacisti locali. Sicuramente AltraSavona ha pescato a piene mani in questo bacino. Difficile, tuttavia, parlare di novità. Perché se gli iscritti dichiarati sono già oltre 200 e i simpatizzanti calcolati in oltre 700, se si guarda ai nomi che davvero pesano è più corretto parlare di "ritorni". Ritorni in grande stile di chi era per motivi vari uscito dalla scena pubblica ed ora ritiene i tempi maturi per riconquistare il palcoscenico. In un simbolico abbraccio tra pezzi vari - in questo sì assolutamente trasversali e apartitici - della città che conta o che vorrebbe tornare a contare, in una fase centrifuga della vita politica nazionale e locale. Dove si ridefiniscono rapporti di forza ed equilibri di potere politico-economico. Da questo punto di vista, se partirà l'esperienza di AltraProvincia con Marco Bertolotto, sarà soprattutto un laboratorio politico in vista delle Regionali 2010 e delle comunali a Savona nel 2011: Savona dove il centrodestra con simboli ed insegne proprie ha la strada quasi sbarrata dalla tradizione cittadina, ma una lista civica "trasversale" per obiettivi e interessi- come dimostrò a suo tempo l'esperienza Gervasio lanciata proprio da Cappelli - potrebbe invece avere un suo spazio. Anche unendo vip, "piccolo mondo antico" di ritorno, e scontenti vari del quadro attuale.
Ma vediamo qualche nome. Il direttivo è formato da Sergio Cappelli, Luciano Maiolo (già assessore nella giunta Gervasio e farmacista), da Mauro Buzio (avvocato e già consigliere comunale di An), Antonio Saettone (assicuratore), Piergiorgio Castellari (architetto di grido negli anni Ottanta, autore di importanti progetti, nell'orbita del Pci, ma pronto a lavorare anche con colleghi di idee politiche opposte, come il forzista Schneck), Elio Ferraris, che del Pci è stato un uomo di punta negli anni Settanta-Ottanta sia a livello nazionale, sia come segretario provinciale.
Ma tra iscritti e simpatizzanti si annoverano anche l'architetto Gianfranco Moras, altro progettista importante nella Savona dei decenni scorsi, legato alla sinistra e al Pci. O Renato Ferraris, sindacalista Cisl recentemente inserito nella terna per la presidenza dell'Autorità Portuale. O il commerciante ed ex assessore di Gervasio Silvano Giannotti. Cristian Ghigo Gaspari, già consigliere di Fi, alle ultime elezioni in corsa per "Gente di Liguria" con il centrosinistra. Giorgio Calabria, avvocato e vicepresidente delle Opere Sociali, nominato dall'allora presidente Biasotti. Vinicio Borsi, già fondatore di Forza Italia a Savona. L'ex presidente Ascom Elvira Pecci, l'ex direttore di Confcommercio Alberto Bianco. L'ex amministratore della ditta Lombardini Franco Pesce. Oltre, si diceva, ad una schiera quasi al completo di farmacisti, capitanati da Giovanni Zorgno, presidente dell'Ordine, e Roberto Ranaldo, presidente di Federmarma. O un'insegnante in prima linea come Graziella Arazzi. Ma anche Giovanni Perrone e Giuseppe Draperi. Il presidente della Forzano Vittorio Pagnottone. L'avvocato e consigliere forzista Pierluigi Pesce, così come due attiviste nei circoli azzurri come Iride Goinavi e Angela Berlanzoli. Rampolle "illustri" come Carlotta Roemer de Rabenstein. Imprenditori come Maurizio Devasini, Alessandro Averla, Paolo Perotti. Gli avvocati Antonino Chirò e Roberto Suffia. L'artista Pio Vintera. Per le primarie - che sicuramente incoroneranno Cappelli - correranno anche Alessandro De Lucis per AltraSavona giovani, Mario Pistone, consigliere della V Circoscrizione e già dirigente Psi, Anna Geralli Mazzini, direttore dell'Ufficio provinciale del Tesoro e dirigente Lions.
Antonella Granero