Lottizzazione sui terreni incendiati: Marengo nella bufera
spotorno, il ricorso al tar di un privato diventa caso politico
IL SECOLOXIX
Il gruppo consiliare di minoranza depositerà un'interpellanza: fatto grave e il sindaco non può dire di ignorare il problema

14/09/2008
UNA INTERPELLANZA urgente al sindaco Bruno Marengo per sapere esattamente come stanno le cose. Per riuscire a capire se veramente tra i terreni interessati dalla lottizzazione di località Rive ve ne siano alcuni che erano stati raggiunti dal disastroso incendio che nel settembre del 2006 seminò distruzione e morte sulla collina spotornese.
A presentarla all'ufficio protocollo del Municipio, domani mattina di buon'ora, saranno i componenti del gruppo di minoranza in consiglio comunale "L'Arcobaleno del Golfo". E così la vicenda pendente di fronte ai giudici del Tribunale amministrativo regionale assumerà anche una rilevanza politica. In attesa ovviamente di un più che possibile intervento da parte dell'autorità giudiziaria, considerato che il sospetto è che alcuni dei terreni interessati dal tragico incendio di due anni fa siano stati inseriti tra quelli interessati dalla lottizzazione come se non fossero stati raggiunti dalle fiamme. Una svista? Un errore? Addirittura un falso? A stabilirlo saranno quasi certamente i giudici.
Ma nel frattempo la notizia anticipata in esclusiva dal Decimonono sembra destinata a sollevare un vero e proprio "caso" politico-amministrativo. «Lo scoop apparso sulle colonne del Decimonono - scrivono i rersponsabili del gruppo consigliare "L'Arcobaleno del Golfo" - qualora confermato costituirebbe un fatto di gravità estrema. Ed è proprio per questo che il nostro gruppo già lunedì presenterà una interpellanza urgente al sindaco per conoscere la reale consistenza dei fatti. Non è infatti accettabile che un primo cittadino si trinceri dietro alla scarsa conoscenza del problema. Va infatti ricordato che su quelle aree insiste un progetto che da molti anni è atteso dai cittadini spotornesi per dare risposte alle problematiche della prima casa, e addirittura l'Opera Pia Siccardi ha ottenuto un cospicuo finanziamento regionale per realizzare appartamenti da concedere in affitto ai cittadini con meno disponibilità economiche. Quindi, se e diciamo se, i terreni interessati da questo progetto fossero realmente stati interessati dal fuoco, anche solo lambiti, una amministrazione seria avrebbe evidenziato il problema tentando di trovare una soluzione nel rispetto della legge, che è bene ricordarlo prevede l'inedificabilità dei suoli percorsi da incendi per dieci anni. Questo per evitare ogni tipo di problema successivo, come quelli che purtroppo si stanno verificando e che condurranno, nella migliore delle ipotesi, ad un ritardo rilevante nella realizzazione di quel progetto».