L'opposizione attacca Cenere«In arrivo colate di cemento»
loano
IL SECOLOXIX
«L'INGRESSO di Francesco Cenere nella giunta Vaccarezza da vice sindaco ed assessore all'urbanistica non porterà altro che una nuova ondata di cementificazione sulla città». E' questo in sintesi il commento univoco della minoranza consigliare a seguito dell'annunciato e solo ritardato di due anni, ingresso in giunta, da parte dell'ex sindaco Francesco Cenere. «Nemmeno il più grande chirurgo plastico potrebbe rifare il volto alla città di Loano e tanto meno Cenere - ha dichiarato il consigliere di minoranza Pier Luigi Pesce -. Dopo 10 anni di amministrazione, Cenere lasciò in eredità a Vaccarezza i problemi della città che sono rimasti assolutamente gli stessi». Secondo il capogruppo di minoranza Elisabetta Garassini, la novità incredibile è il fatto che «Vaccarezza mantenga finalmente una promessa». «Resta il fatto che, se la nomina di Cenere era necessaria per migliorare l'imbarazzante azione amministrativa della giunta Vaccarezza, c'è colpevole ritardo nella sua attuazione; se non è così allora mi domando perché viene realizzata. Vorrei inoltre precisare che non bisogna credere all'affermazione di Vaccarezza secondo cui l'arrivo di Cenere non avrebbe alcun collegamento con lo scenario politico che si sta profilando in ambito provinciale, anche perché "excusatio non petita, accusatio manifesta"». E aggiunge: «E comunque sia dopo le astiose polemiche, le ingiurie reciproche, gli insulti che si sono scambiati, si ricompone la coppia di ferro e di cemento, che ha devastato Loano negli anni '90». L'opposizione annuncia idee ed iniziative per migliorare la qualità urbana. «Ma anche finalizzate a restituire dignità ai quartieri semi centrali e periferici in stato di vergognoso abbandono a causa dell'incuria delle amministrazioni Cenere e Vaccarezza», ha aggiunto Garassini. Polemico anche il consigliere Dino Sandre.