|
|
«L'INGRESSO di Francesco Cenere nella giunta Vaccarezza da
vice sindaco ed assessore all'urbanistica non porterà altro
che una nuova ondata di cementificazione sulla città». E'
questo in sintesi il commento univoco della minoranza
consigliare a seguito dell'annunciato e solo ritardato di
due anni, ingresso in giunta, da parte dell'ex sindaco
Francesco Cenere. «Nemmeno il più grande chirurgo plastico
potrebbe rifare il volto alla città di Loano e tanto meno
Cenere - ha dichiarato il consigliere di minoranza Pier
Luigi Pesce -. Dopo 10 anni di amministrazione, Cenere
lasciò in eredità a Vaccarezza i problemi della città che
sono rimasti assolutamente gli stessi». Secondo il
capogruppo di minoranza Elisabetta Garassini, la novità
incredibile è il fatto che «Vaccarezza mantenga finalmente
una promessa». «Resta il fatto che, se la nomina di Cenere
era necessaria per migliorare l'imbarazzante azione
amministrativa della giunta Vaccarezza, c'è colpevole
ritardo nella sua attuazione; se non è così allora mi
domando perché viene realizzata. Vorrei inoltre precisare
che non bisogna credere all'affermazione di Vaccarezza
secondo cui l'arrivo di Cenere non avrebbe alcun
collegamento con lo scenario politico che si sta profilando
in ambito provinciale, anche perché "excusatio non petita,
accusatio manifesta"». E aggiunge: «E comunque sia dopo le
astiose polemiche, le ingiurie reciproche, gli insulti che
si sono scambiati, si ricompone la coppia di ferro e di
cemento, che ha devastato Loano negli anni '90».
L'opposizione annuncia idee ed iniziative per migliorare la
qualità urbana. «Ma anche finalizzate a restituire dignità
ai quartieri semi centrali e periferici in stato di
vergognoso abbandono a causa dell'incuria delle
amministrazioni Cenere e Vaccarezza», ha aggiunto Garassini.
Polemico anche il consigliere Dino Sandre.
|
|