| Nel Savonese cresce soltanto l’età
della gente IVO PASTORINO Savona, calo di abitanti e la provincia invecchia SAVONA LA STAMPA |
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| Internet da alcuni giorni offre per gli operatori
economici della provincia di Savona, un nuovo sito «www.
savonaeconomica.it» edito dalla Camera di Commercio e diretto da Sergio
Ravera. E’ una finestra spalancata sulla situazione delle imprese
locali, le prospettive e i problemi dell’economia provinciale, un sito
ricco di inchieste e curiosità. Nel numero di ieri offre un quadro,
piuttosto preoccupante, della situazione demografica nel Savonese,
preoccupazione che emerge dalla disamina dei dati sulla popolazione i n
provincia. Gli abitanti crescono più nei comprensori di Ponente rispetto a quelli del Levante savonese, ma è anche vero che l’incremento, nonostante il forte afflusso di immigrati, è andato gradualmente flettendo. Infatti, in un quadriennio, da una crescita annuale di 9.500 persone (2003) si è scesi a 7.400 nel 2004, a 3.300 nel 2005 quindi a 2.400 nel 2006. Escludendo a priori il “mitico” nord-est, lo studio ha verificato il trend, sempre in valori assoluti, di due province che denunciano una popolazione assai simile a quella savonese: la prima, nell’area geografia del nord-ovest; la seconda, in Emilia Romagna configurandosi quest’ultima in un’economia a forte indirizzo terziarizzato. «Soffermiamoci pertanto sui dati - annota Ravera -. Lecco ha iniziato il quadriennio con un saldo di 11.400 abitanti per scendere a 10.300 nel 2004 quindi passare a 8.900 e in ultimo a 7.500. Dunque, altre cifre che assumono maggiore valenza per la provincia di Rimini con una sequenza che parte da 17.600 per raggiungere i 19.000 quindi scendere a 10.800 e registrare a fine 2006 i 14.100. Situazione che scaturisce da un diverso andamento nella crescita naturale – qui soltanto Savona appare contrassegnata sempre da negatività - mentre nel saldo migratorio, pur positivo nelle tre province, risulta Rimini ad essere interessata ad una maggiore espansione». Dunque, una Savona che frena, ma soprattutto una provincia in cui si alza l’indice di vecchiaia. Valgano pochi dati. Le persone con 65 anni ed oltre rappresentano per Savona il 27,2% della popolazione contro il 19,2 di Lecco e il 20,5 di Rimini. E con prospettive incerte se è vero che la classe di età da 0 a 14 anni vale l’11,1% per Savona, mentre sale al 13,5 di Rimini e al 14,3 per Lecco. Su questi dati può solo in parte influire la popolazione straniera la cui incidenza risultava nel 2006 pari al 4,9% nella nostra provincia, al 5,5% nell’area di Lecco ed al 6,7% nel territorio di Rimini.Una situazione che pone problemi sia nel tessuto sociale che nel mondo del lavoro. |
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