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LA SCORSA estate un articolo di denuncia del nostro giornale
oltre alle le segnalazioni di numerosi cittadini contro il
degrado in cui si trova il "Percorso vita" l'area attrezzata
della Conca Verde che porta da via alla Strà, vicino
all'Ostello della Gioventù, al fortino vicino alla chiesetta
Madonna degli Angeli. Oggi , è tutto come prima: a distanza
di un anno la situazione di quest'area della collina non è
cambiata, anzi è nettamente peggiorata. La sola partenza del
"percorso vita" scoraggerebbe anche l'escursionista più
ottimista ad andare avanti, compresi quei ragazzi con sacco
a pelo che accettano di fare tanta strada per venire a
dormire quassù, al vicino Ostello. Nei primi due-tre metri
di sterrato sul quale si dipana il "Percorso vita" si è
accolti dal primo cartello. Peccato che sia divelto e
abbandonato sul ciglio della strada. Proseguendo è un
crescendo di segni di degrado: ancora cartelli divelti,
rotti o completamente mancanti. Attrezzature del "Percorso
vita" ridotte a scheletri di legno e metallo che non si
capisce più a che cosa servano, sommerse dalla sterpaglia.
Immondizia, tanta immondizia, per cui c'è solo l'imbarazzo
della scelta: si va dalle "classiche" carte e cartacce a
pezzi d'arredamento e oggetti degni della peggiore
discarica, per non parlare di bottiglie di plastica e vetro,
preservativi e siringhe disseminate un po' ovunque.
La radura che è stata adibita ad area picnic, quasi a fine
percorso, è quella che si trova nello stato peggiore. Dei
due tavoli in legno ne resta solo uno in condizioni
disastrate; gli attrezzi per gli esercizi, immersi in un
trionfo di erbacce, hanno perso la loro funzione originaria:
il pannello che ne illustra l'uso non c'è più e
dell'attrezzatura non restano che scheletri ormai
inutilizzabili e inutili. Solo in questo spazio di pochi
metri quadrati si contano quattro siringhe. Poco prima,
accanto a uno dei cartelli fatti installare dal Comune che
testimoniano con tanto di fotografie la bonifica del sito
fatta nel 2006, contrapponendo il "prima e dopo", c'è una
mini discarica con qualsiasi tipo di materiale. Oltre al
danno la beffa. Rimane solo la consolazione degli
addominali: la panca e il relativo pannello che ne illustra
l'uso sono ancora intatti.
«Vengo qui tutti i giorni a passeggio con il cane ormai da
qualche tempo - dice un signore con un grosso pastore
tedesco - ed è così da anni. Non è certo il posto ideale
dove fare ginnastica o venire a passeggio con dei bambini.
In centro è tutto bello e pulito, ma basta venire qui per
rendersi conto di come la periferia della città sia
trascurata». E pensare che lo scorso luglio una decina di
studenti provenienti da altrettanti paesi del mondo, dalla
Slovacchia fino al lontano Canada, hanno lavorato con
entusiasmo per una settimana sotto il sole di luglio per
risistemare il sentiero della Madonna degli Angeli vicino al
Fortino al quale si ricongiunge la strada del "Percorso
vita".
Anche l'intervento di bonifica dell'Ata, pubblicizzato dai
cartelli sembra una cosa ormai lontana. Questa zona non è
compresa nelle prestazioni stabilite nell'accordo che l'Ata
ha stipulato con il Comune e quindi intervenire significa
affidarsi a quella voce che si chiama "spese straordinarie"
per la quale va seguita una procedura particolare.
«Negli anni scorsi siamo intervenuti - dice il presidente
dell'Ata Nanni Ferro- ma quest'area non fa parte di quelle
che rientrano nel nostro contratto di servizio quindi la
pulizia e la bonifica della zona nella quale si trova il
"Percorso vita" della Conca Verde rientra negli interventi
straordinari che ci vengono richiesti dall'amministrazione».
elena romanato
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