CANAVESE ABBANDONA LA POLITICA
“Basta ruoli pubblici
Finito il mio mandato
farò solo l’ingegnere”
LA STAMPA
Dopo la presidenza della Port Authority Rino Canavese non ricoprirà altri ruoli pubblici. L’ex parlamentare del Polo lo ha ribadito ieri al Letimbro, spiegando le ragioni della scelta che a dire la verità risale al primo mandato da presidente della Port Authority: «Di una cosa sono certo: non farò il sindaco o il parlamentare. La politica non mi interessa più. Mi piacerebbe, però, riprendere la professione d’ingegnere in ambito privato. Penso di avere delle idee e di poter fare la mia parte anche al di fuori della pubblica amministrazione. Fare politica è già da un po’ che non mi interessa più».
Il nome di Canavese è sempre fra i più gettonati ad ogni tornata elettorale, specialmente quando si parla del Comune di Savona. Il presidente del Porto però è su un’altra lunghezza d’onda. A Vado con la costruzione del terminal della Maersk e, con la costituzione della società che dovrà gestire le aree retroportuali, Canavese ha gettato le basi per far crescere del 150% i traffici dello scalo di Savona-Vado. In precedenza aveva riportato a «casa» i traghetti di Corsica Ferries (il primo tassello della rinascita portuale di Savona) e poi aveva messo a segno il colpo della stazione marittima di Savona che entro un anno verrà raddoppiata. L’altro grande mosaico riguarda le Funivie, con il trasferimento negli Alti Fondali, la costituzione di una società di gestione con gli imprenditori, la copertura del parco carbone di Bragno. Nel frattempo non è mancato un intermezzo urbanistico con l’operazione immobiliare della Vecchia darsena che presto o tardi sarà completata dal porto della Margonara. L’ultima scommessa sarà la nuova banchina per il laminatoio di Ferrania.