Videocamere in tutta la città
[FIRMA]ERMANNO BRANCA LA STAMPA
SAVONA
Si estende la videosorveglianza. Alle venti videocamere già in funzione in città, se ne aggiungeranno altrettante in modo da coprire tutti i quartieri in modo capillare. Questa forma di controllo verrà presto estesa a tutti i Comuni maggiori della provincia. Il tema è stato affrontato ieri mattina in prefettura nell’ambito di un vertice sull’ordine pubblico e la sicurezza in cui sono stati discussi i nuovi stanziamenti decisi dalla Regione per potenziare il servizio.
Le città si stanno avvicinando a grandi passi verso il modello teorizzato da Orwell nel 1894, quando aveva immaginato che il Grande Fratello arrivasse a vedere e sentire tutto giò che facevano, dicevano e pensavano i cittadini. Fra intercettazioni telefoniche a tappeto, accessi ai conti correnti, videocamere e satelliti, sono pochi i momenti della vita che passano inosservati.
L’estensione della videosorveglianza nelle città, tuttavia, rappresenta sempre più una necessità, dal momento che le forze dell’ordine non sarebbero in grado di garantire un controllo capillare contro i fenomeni della microcriminalità dilagante. In particolare, le prime videocamere, sono state installate per arginare gli incendi dolosi di auto e moto che negli ultimi anni sono stati una vera e propria piaga. Le prime zone controllate dall’occhio elettronico sono state il Priamar (oggetto in passato del feroce raid vandalico ai danni del museo Cuneo), corso Italia (furto sistematico di fiori nelle aiuole), piazza Sisto (scritte), piazza Vacciuoli (distruzione degli arredi urbani), piazza del Duomo (scritte), corso Mazzini e corso Colombo. Entro pochi mesi verranno installati gli impianti previsti per garantire la sicurezza delle scuole e dei giardini. In questo caso l’obiettivo saranno teppisti e spacciatori di droga. Le zone su cui si punterà l’occhio elettronico sono il plesso scolastico di via Verdi a Villapiana, il liceo Scientifico Grassi, le scuole di piazza delle Nazioni e i giardini di via Trincee.
Con i fondi stanziati dalla Regione nel 2007 (circa 300 mila euro), erano state finanziate le videocamere per Albissola Marina, Albisola Superiore e alcuni quartieri di Savona come Lavagnola, Santa Rita, piazza Leon Pancaldo e il centro ottocentesco. Ora la giunta di Burlando ha stanziato altri 275 mila euro che serviranno a completare la copertura dell’occhio elettronico nelle zone che ancora ne sono sguarnite, ampliando il livello di la sorveglianza su Albisola Superiore e Albenga. I fondi, inoltre, da quest’anno serviranno non solo all’acquisto del materiale ma anche agli interventi di manutenzione.