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LA GIUNTA del sindaco Carlo Giacobbe si appresta a portare
in consiglio comunale il Piano urbanistico, lo strumento a
cui si dovranno attenere tutti i futuri interventi edilizi,
industriali ed infrastrutturali che interesseranno la
cittadina. «È un fatto storico - ha esordito l'assessore
Pietro Bovero alla presentazione di ieri riservata ai
giornalisti - questo strumento riassume anni di lavoro degli
uffici e mette le basi per lo sviluppo futuro di Vado. Non
dimentichiamo che oggi la città conta 8400 abitanti, ma
ospita ogni giorno 17600 persone in tutto grazie alle 1205
aziende presenti sul territorio, dal singolo negozio alla
grande industria».
Il nuovo Puc, firmato dai tecnici dell'ufficio coordinato
dall'architetto Giovanna Macario, evidenzia che di fatto non
esiste più la vecchia separazione tra Vado centro e la Valle
di Vado. L'espansione da un lato ed il recupero di aree ex
industriali dismesse dall'altro hanno fatto sì che i due
nuclei si unissero. Proprio alcune aree dismesse sono state
comprese nei sette distretti di trasformazione, in cui vige
l'obbligo di destinate almeno il 10% dei volumi a edilizia
sociale. A fare da collegamento tra la Valle ed il centro
contribuirà il parco commerciale delle Terrazze di Vado,
previsto nelle aree dell'ex Fornicoke, in cui saranno
insediate anche 70 attività commerciali minori inglobate nel
centro per la grande distribuzione che andrà ad ospitare
anche la Coop. Nella zona a mare il masterplan a ridosso
della piattaforma ridisegnerà l'intero fronte mare: «Sono
previsti spazi pubblici e interventi di riqualificazione
urbana - spiega il sindaco Giacobbe - un porticciolo
turistico da 250 posti, un polo culturale, una piscina, aree
per la cantieristica, circa 50mila metri quadrati per
pubblici esercizi e la scuola vela che ha chiesto il Centro
Nautico». Gli abitanti del Gheia saranno trasferiti nel
futuro insediamento zona "S16", sulle aree ex Italgas e
Monteponi fra il torrente Segno e via Trieste (19mila metri
quadrati di edilizia residenziale e convenzionata). Anche le
aree delle ex Officine Ferrero, alle spalle del centro di
Vado, saranno riutilizzate per interventi residenziali
(18mila metri quadrati) e attività commerciali (tra cui un
parco tematico). L'attuale Parco Ovest sotto a San Genesio,
dove il Tri stocca il carbone, sarà convertito per altri
fini produttivi (90mila metri quadrati). In corrispondenza
del futuro casello autostradale di Bossarino verrà
realizzato un autoparco in modo che i camion in attesa di
entrare in porto non intasino la viabilità. Sette aziende
sono pronte ad insediarsi nelle vicinanze (Consorzio
Autotrasportatori Savonesi, Expertize, Beccaria, Sat,
Ferrando bunkeraggi, Esso, oltre ai Testimoni di Geova, che
necessitavano di un grande parcheggio per le riunioni).
Infine la collina al confine con Bergeggi, dove l'ex
presidente del Savona Calcio, Bettino Piro, avrebbe voluto
costruire il suo megacomplesso sportivo e ricettivo. Le
possibilità edilizie sono state ridimensionate prevedendo
ora 12mila metri quadrati di residenziale, tremila di
commerciale e 8500 di alberghiero, con l'obbligo per chi
interverrà di mantenere il polo verde e la creazione di
strutture sportive. Al confine con Quiliano (Campo dei
Francesi), potrebbe sorgere una centrale eolica azionata da
sei impianti.
Giovanni Vaccaro
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