Dimissioni cna  «Nessuna spaccatura»
artigiani
IL SECOLOIX
 «NON ABBIAMO alcuna spaccatura all'interno della Cna. Abbiamo deciso all'unanimità, con il voto favorevole dello stesso presidente Giorgio Grillo, di lasciare la giunta della camera di commercio per i motivi di divergenza con la presidenza che abbiamo già ampiamente illustrato. Nessuno ha mai invitato il nostro presidente a dimettersi. Le motivazioni delle sue dimissioni dalla presidenza della Cna sono assolutamente personali e le andremo a discutere nella riunione del vertice Cna convocata per lunedì prossimo».
Negano ogni divergenza all'interno della Confederazione nazionale degli artigiani, il segretario provinciale Gianni Carbone e l'ex segretario, ora funzionario e responsabile della Fita-Cna, Carlo De Cia. Le reazioni alla possibilità di una spaccatura, conseguenza di una disputa interna sorta sulla decisione di abbandonare giunta e consiglio camerale, sono decise: «Il presidente Grillo ha presentato le dimissioni dal vertice, ma resta alla Cna come rappresentante in seno alla scuola edile per la provincia di Savona». E aggiungono: «Il fatto poi di accostare queste dimissioni a quelle di Franco Pensiero dalla Fita-Cna è assolutamente pretestuoso. Sono motivazioni queste ultime del tutto diverse e riguardano disaccordi con la presidenza nazionale della Fita stessa. Non c'è nesso alcuno».
Ieri mattina intanto si è riunita a palazzo Lamba Doria, già priva della presenza della Cna, la giunta della Camera di Commercio. É stato preso in esame il documento della Legacoop inviato al presidente Giancarlo Grasso e alle associazioni nel quale si invitano tutti ad un patto di collaborazione, previa una presa d'atto "del grave stato di crisi " dell'ente camerale.
Nonostante ciò, la Cna appare irremovibile: «Nessuna intenzione di rientrare da dove siamo appena usciti: prima basi nuove di lavoro e poi se ne parlerà».
N. F.