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LA RIPRESA di iniziativa di Legacoop sulle vicende della
Camera di Commercio è affidata a un documento che il
coordinatore provinciale Mattia Rossi ha inviato al
presidente Giancarlo Grasso e a tutte le associazioni di
categoria. Le coop propongono "un patto di collaborazione
tra le organizzazioni che, muovendo da alcune scelte
condivise, consenta di avviare un processo di
normalizzazione delle attività e del ruolo dell'Ente". Ma,
prima di tutto, scrive Rossi, è necessario che Grasso e la
giunta prendano atto "della grave situazione di crisi" che
la Camera sta attraversando. Oltre a sottolineare le
"criticità" da tempo denunciate (delibere contestate dalla
struttura, rilievi dei revisori dei conti, conduzione delle
Aziende speciali), il documento sottolinea l'inopportunità,
nell'ambito della ricostituzione del nucleo di valutazione,
della nomina di Luca Costi, direttore regionale di
Confartigianato (la stessa organizzazione di Grasso). Oltre
al superamento dei contrasti e alla nomina "condivisa" di un
nuovo nucleo di valutazione, il patto, nelle intenzioni di
Legacoop, dovrà prevedere la presenza di Cna e di
Confcommercio nella giunta camerale, l'annullamento o il
superamento delle delibere contestate, la revisione degli
incarichi professionali, della missione e dei programmi
delle aziende speciali. In attesa di risposta, le coop non
usciranno dalla giunta.
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