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I PROBLEMI SOCIALI DEL

FUTURO

TRENTADUESIMA  PUNTATA

IL VALORE ETICO ED ECONOMICO DEI VOLONTARI DELLE PUBBLICHE ASISTENZE

Aldo Pastore

- In data 16 Giugno 2008 (ore 12.25), ho assistito  alla Trasmissione Televisiva “COMINICIAMO BENE ESTATE”, condotta da Michele Mirabella ed Arianna Ciampoli.

L’argomento trattato era quello relativo al “Fenomeno del Bullismo” e, più in generale, della Violenza dilagante nel Mondo Giovanile (e non soltanto in esso).

Debbo premettere che non ho nulla da eccepire sull’ opportunità di trattare, in sede televisiva, questa preoccupante anomalia, esistente nella nostra società; aggiungo che l’argomento è stato analizzato con grande serietà e, soprattutto, con illuminata visione sociologica rivolta al futuro e, quindi, opportunamente dedicata alle tipologie e modalità di interventi per far fronte ad esso.

Ma, mi permetto di consigliare a Mirabella e ad Arianna Ciampoli di andare oltre e dedicare una trasmissione a quanto vi è, oggi, di positivo nel mondo giovanile; perchè, ad esempio, non parlare del meraviglioso mondo delle Pubbliche Assistenze e, con esso, dello splendido apporto che molti ragazzi (femmine e maschi) offrono per soccorrere e trasportare cittadini abbisognevoli di urgente assistenza sanitaria, a causa di malattie o di infortuni in essi sopravvenuti?

Aggiungo che non si tratta soltanto di routinarie operazioni di soccorso; queste ragazze e questi ragazzi, in realtà, rivolgono, all'intera società, uno straordinario messaggio etico ed ideale, fatto di principi e di valori, che si chiamano SACRIFICIO, ALTRUISMO, SOLISARIETA', AMORE VERSO IL PROSSIMO: in sintesi, i VALORI DEL PIU' PURO E DISINTERESSATO VOLONTARIATO.

- Mi avvalgo, in proposito, dei dati fornitimi dalla CROCE BIANCA DI SAVONA  e relativi all' attività svolta da questa Associazione nel corso dell' anno 2007; parlo, molto volentieri, dell' opera  di questa Pubblica Assistenza, perchè credo di possederne le opportune conoscenze, avendola presieduta per oltre quindici anni; aggiungo, peraltro, che non intendo affatto sottovalutare o, peggio, ignorare, con questo Articolo, il benemerito ruolo, svolto dalle altre Pubbliche Assistenze; al contrario, parlo unicamente della Croce Bianca di Savona per la semplice ragione della diretta conoscenza della Sua quotidiana azione, ma intendo coinvolgere, il questa mia analisi e successive considerazioni, tutti i Volontari di tutte le Pubbliche Assistenze, operanti sul nostro territorio.  

- Ecco, dunque, I DATI RILEVATI:

ORARI DI ATTIVITA' : La Croce Bianca non conosce orari; infatti è aperta e pronta ad effettuare i servizi di soccorso e di trasporto in :

- OGNI GIORNO DELL' ANNO: DAL 1° GENNAIO AL 31 DICEMBRE

- OGNI ORA DEL GIORNO: DALL'ORA 0 ALLE 24.

A tal fine, è dotata di due distinti dormitori (il primo riservato alle femmine, il secondo ai maschi) onde ottenere l'immediata disponibilità operativa dei volontari.

SERVIZI EFFETTUATI: 12.226, percorrendo, in totale, 101.959 Kilometri; i servizi sopra riportati, vanno suddivisi:

- INTERVENTI URGENTI:                    4.763 per Kilometri 41.137

- TRASPORTI ORDINARI:                    4.377       "      "       39.835

- TRASPORTI PER DIALIZZATI:         2.030        "      "         9.757

- TRASPORTI INTER-OSPEDALIERI: 1.056       "      "       11.230

AUTOMEZZI DI SOCCORSO: Il PARCO MACCHINE è attualmente costituito da:

- 1 CENTRO MOBILE DI RIANIMAZIONE (dotato di avanzate attrezzature tecnico scientifiche, ivi compresi il Defibrillatore ed il Respiratore Artificiale)

- 7 AUTOAMBULANZE DI TIPO A (abilitate non soltanto per i trasporti ordinari, ma anche per gli interventi urgenti, essendo dotate di Defibrillatore Portatile, di Aspiratore, di Saturimetro e di idonei Presidi per Eventi Traumatici)

- 1 AUTOMEDICALE (per il trasporto di personale sanitario ed, eventualmente, di sacche di sangue)

- 1 FUORISTRADA (per interventi  in zone montane e collinari, servite unicamente da strade poco agibili, perchè non asfaltate, dissestate ed con eccessiva pendenza altimetrica).

PERSONALE DI RUOLO: è costituito, unicamente, da 4 AUTISTI e da 4 BARELLIERI; queste unità di personale sono state assunte in armonia con le vigenti norme legislative e sono retribuite secondo regole dettate dai contratti nazionali; l' onere della spesa retributiva e contributiva è, peraltro, a totale carico della Pubblica Assistenza.

GIOVANI VOLONTARI: sono 116 (annotati in apposito Registro), così suddivisi:
- MILITESSE: 48
- MILITI:         68
Occorre precisare che, al fine di ottenere il massimo risultato possibile dalla loro quotidiana azione umanitaria, i NUOVI VOLONTARI debbono obbligatoriamente, effettuare degli appositi CORSI PREPARATORI, articolati, generalmente in SETTE LEZIONI; inoltre, ogni tre mesi, vengono svolti CORSI DI AGGIORNAMENTO, rivolti a tutti i Volontari.

- I dati, sopra riportati, sono esaustivi e non necessitano di ulteriori e particolari commenti; rimane, alla fine di questa indagine, UN UNICO ED INCONTESTABILE CONCETTO e cioè che IL SERVIZIO DI PRONTO INTERVENTO, DI SOCCORSO E DI TRASPORTO DEI CITTADINI INFERMI RICADE, FONDAMENTALMENTE, SUI VOLONTARI DELLE PUBBLICHE ASSISTENZE.

- Ma, nella nostra indagine analitica, noi dobbiamo andare oltre e, quindi, prendere in considerazione I PROBLEMI CHE, QUOTIDIANAMENTE, QUESTO TIPO DI VOLONTARIATO DEVE AFFRONTARE.

Esaminiamoli sinteticamente:

1) IL CONTINUO AUMENTO  DELLE RICHIESTE DI INTERVENTO:

confrontiamo, in proposito, i dati della Croce Bianca di Savona, relativi al 1994, con quelli, precedentemente citati, riferiti all' anno 2007:

SERVIZI EFFETTUATI: 8.708 (1994) - 12.226 (2007)

Se noi andiamo ad analizzare le cause di questo anomalo aumento, possiamo individuare molteplici fattori, ma non vi è dubbio che la CAUSA FONDAMENTALE E DECISIVA risiede nel fatto che, in tutti questi anni, i SERVIZI SOCIO-SANITARI TERRITORIALI SONO ANDATI INCONTRO AD UNA PROGRESSIVA REGRESSIONE QUANTITATIVA E QUALITATIVA; IL BARICENTRO DELLA SANITA' E' STATO INDIVIDUATO NELL' OSPEDALE  ed è, quindi,  normale (per non dire fatale) che i cittadini si rivolgano alle CROCI per essere trasportati e curati in Ospedale, non avendo a disposizione adeguati servizi a livello territoriale.

A tutto  questo occorre aggiungere che, in quasi tutte le Strutture Residenziali per Anziani Autosufficienti e Non-,  non esiste una concreta possibilità  di effettuare accertamenti diagnostici ed esami di laboratorio routinari o in caso di urgente necessità; fatalmente, quindi, si ricorre alle Pubbliche Assistenze per trasportare l'interessato in ambito  ospedaliero per poter eseguire gli accertamenti necessari; questa richiesta appesantisce ulteriormente la funzione delle Autoambulanze, costrette, certe volte, ad attendere, per ore, il rilascio ospedaliero dell' interessato.

2) IL PROLUNGAMENTO DEI TEMPI DI ESECUZIONE DEGLI INTERVENTI DI SOCCORSO E DI TRASPORTO:

La causa fondamentale (e quasi irrisolvibile) di questo problema risiede nella CONGESTIONE DEL TRAFFICO URBANO: Le Autoambulanze incontrano, infatti, serie difficoltà, in primo luogo, nel SOSTARE IL TEMPO NECESSARIO per trasferire il cittadino ammalato dalla propria abitazione  all' interno del veicolo e, successivamente, nel RAGGIUNGERE, IN TEMPI RAGIONEVOLMENTE RAPIDI, L'OSPEDALE; occorre ricordare, in proposito, che è sempre più frequente il caso delle URGENZE DRAMMATICHE, durante le quali ogni minuto può diventare prezioso per salvare una vita o, viceversa, per arrendersi di fronte alla morte.

E' facile comprendere, quindi, le straordinarie difficoltà che i volontari, quotidianamente, debbono affrontare per essere coerenti con il loro Dovere Assistenziale.

3) LA CONTINUA LIEVITAZIONE DEI COSTI: anche questo argomento è di facile comprensione; aumentano, infatti, i costi della GESTIONE ORDINARIA (continua e preoccupante lievitazione dei prezzi dei carburanti e delle spese relative ad una corretta manutenzione dei motori, delle carrozzerie e, soprattutto, delle delicatissime e preziose attrezzature tecnico-sanitarie, idonee a trattare convenientemente il cittadino infortunato o ammalato già durante il trasporto) ed, inoltre della GESTIONE IN CONTO CAPITALE: occorre, infatti, procedere, sempre più frequentemente, all' acquisto di nuovi e sempre più sofisticati automezzi, al fine di rendere l' attività di soccorso e trasporto armonica  con il progresso scientifico e tecnologico e, quindi, con il superiore interesse della salute e della vita degli assistiti.

4) L'INSUFFFICIENTE SOSTEGNO DA PARTE DELLO STATO, DELLA REGIONE E DELLE ASL TERRITORIALI: i rapporti tra Istituzioni e Pubbliche Assistenze continuano ad essere alquanto precari ed, in ogni caso, insufficienti.

E' pur vero, infatti, che esiste una Convenzione tra Regione ed ANPAS (Associazione nazionale delle Pubbliche Assistenze); ma, è doveroso ricordare che il relativo accordo, sotto il profilo economico, viene a coprire solo molto parzialmente (e con notevoli ritardi) il costo effettivo e reale delle attività delle Croci, le quali, quasi costantemente, debbono ricorrere ad ingegnose acrobazie di bilancio e, soprattutto, alla generosità dei nostri benemeriti concittadini, i quali, a titolo puramente umanitario, sentono, spesso, il dovere di offrire contributi di diversa entità per sostenere l'esistenza delle Croci.

Welcome to Aiuta la P. A. Croce Bianca Savona, dona il 5 per mille indicando 00287100093
nel I° riquadro.

 

- Sorge, quindi, dall' esame analitico dei diversi problemi che, quotidianamente, le Pubbliche Assistenze debbono affrontare, il RILIEVO DEL VALORE ECONOMICO ED ETICO DEL VOLONTARIATO, che è alla base della vita di queste Associazioni.

Perchè VALORE ECONOMICO?

La risposta a questo quesito è estremamente semplice ed, in tal senso, invito i nostri affezionati lettori a riflettere brevemente su altre conseguenziali domande:

- Se sparissero i volontari delle Pubbliche Assistenze, con quale personale  potremmo sostituirli?
- Chi pagherebbe eventuali nuovi assunti, se non tutti noi?
- Ci rendiamo conto di quanto ammonterebbe l'onere finanziario per retribuire convenientemente questi nuovi assunti, visto che oltre agli stipendi ordinari ed agli oneri contributivi, dovremmo doverosamente pensare anche alle inevitabili indennità festive e notturne?
- Chi acquisterebbe le  nuove autoambulanze e le costosissime attrezzature tecnico-scientifiche, in esse contenute?
La risposta a tutto questo  formulario di domande non esiste e vengono i brividi soltanto a pensare ad esse; avremmo un'unica certezza: ANDREMMO INCONTRO AL FALLIMENTO ECONOMICO E, QUINDI, ISTITUZIONALE DEL NOSTRO SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE.

- Ma, di significato ancora più grande sarebbe la perdita del VALORE ETICO  che i giovani volontari rivolgono a tutti noi; allorquando penso a queste ragazze ed a questi ragazzi, istintivamente tornano alla mia mente le lapidarie espressioni di Charles Louis de Montesquieu:

"QUANDO IO VI CONFRONTO NELLA MIA MENTE
CON QUEGLI UOMINI SUPERBI CHE VEGGO DAPPERTUTTTO,
IO LI PRECIPITO DAI LORO PULPITI E LI METTO AI VOSTRI PIEDI."

Tuttavia, non sono e non voglio apparire  come un disfattista e, di conseguenza, rivolgo a tutti i giovani questa magistrale riflessione di Mario Rigoni Stern (scomparso, purtroppo, tre giorni or sono):

COME VIVERE?
ALLORA QUESTA DOMANDA CE LA DOBIAMO PORRE
NON SOLTANTO ALLA FINE DI UN MILLENNIO, DI UN SECOLO, DI UN ANNO,
MA TUTTI I GIORNI
E TUTTI I GIORNI, SVEGLIANDOCI, SI DOVREBBE DIRE:
OGGI CHE COSA CI ASPETTA?
ALLORA IO CONSIDERO CHE SI DOVREBBERO FARE LE COSE BENE, PERCHE' NON C'E' MAGGIORE SODDISFAZIONE DI UN LAVORO BEN FATTO" 


20 Giugno 2008                                 Aldo Pastore
  
Aldo Pastore alla presentazione del suo libro "Trucioli savonesi". Alla sua destra: Anna  Maria Boggero Stettini e   Carmelo Prestipino