«Passeggiata, progetto unico più vicine Fornaci e Zinola»
la riunione dei capigruppo di maggioranza
Primo passo "politico" del Puc. «Obiettivo: metterlo ai voti fra un anno»
IL SECOLOXIX
«LA SITUAZIONE è positiva. Entro un anno vogliamo approvare il Puc per dare a Savona un nuovo piano regolatore. La coalizione di maggioranza sta lavorando unita». Stefano Demontis (gruppo socialista) guarda al futuro con ottimismo dopo la riunione dei capigruppo della maggioranza dell'altra sera per analizzare il Puc. Riunione alla quale hanno partecipato sindaco, vicesindaco, presidente della II Commissione, Paolo Apicella, e i diversi capigruppo di maggioranza: Livio Giraudo, Stefano Demontis, Milvia Pastorino, Federico La Rosa, Andrea Addis, Roberto De Cia, Augusto Briano. Una riunione che, come spiega il sindaco, Federico Berruti, sarà seguita da altre a cadenza settimanale. Fra le prossime tappe, ci sarà l'esame delle osservazioni istituzionali (Regione, Provincia, Circoscrizioni) nelle commissioni consiliari. Il primo passaggio in consiglio comunale è previsto a luglio. Il termine ultimo per la conclusione di tutto l'iter è marzo 2009.
Fra i principali temi affrontati l'altra sera, l'osservazione di Arte, l'edilizia convenzionata e il lungomare di Ponente. «È stata una riunione tranquilla per illustrare le varie voci. È iniziata alle 18,18 ed è finita verso le 20... c'era anche la partita» scherza il vicesindaco Paolo Caviglia. Per quanto riguarda le tematiche enfatizzate dai diversi consiglieri, a Demontis sta particolarmente a cuore l'edilizia popolare. «Nel progetto di Orti Folconi si è parlato di inserire il 30 per cento delle volumetrie nell'edilizia popolare - dichiara il capogruppo socialista -. Ha trovato unità di vedute l'idea di unificare i progetti della passeggiata di Ponente, in modo da avere una comunicazione completa dalle Fornaci a Zinola, compresa la pista ciclabile. Abbiamo parlato anche del Binario Blu, del parcheggio interrato in piazza del Popolo e si sono aperte discussioni su Legino e il campus».
Livio Giraudo (capogruppo del PD) scende nei dettagli: «Per rispondere alle moltissime osservazioni fatte dai cittadini - afferma - ho chiesto al sindaco di far realizzare in tempi brevi uno studio sulla viabilità e la mobilità da allegare al Puc. Dalla prosecuzione della variante in via Stalingrado ai parcheggi all'altezza degli Orti Folconi e di piazza del Popolo, all'Aurelia bis che arriva in corso Ricci, la soluzione da trovare per il porto: sono molti i temi caldi che riguardano la viabilità. Nella versione attuale ci sono poi progetti ormai anacronistici, come il ponte di via Faletti». «È necessario approfondire lo studio di sviluppo economico della città - continua -. Mi riferisco all'importanza del campus e della Cittadella dell'innovazione ad essa collegata. Legino deve diventare un fulcro importante per università, ricerca e aziende hi-tech. Questo concetto è descritto nel documento degli obiettivi, ma non nella struttura del Puc». Ricordiamo che il Puc è costituto da tre documenti: descrizione fondativa (lo stato di fatto della realtà urbana), documento degli obiettivi (che prende in considerazione i possibili sviluppi nei vari ambiti), struttura (il disegno del piano con le norme di attuazione). Considerate queste diverse "falle", secondo Giraudo, «per rispondere in modo organico alle osservazioni della cittadinanza sono necessari anche uno studio sullo sviluppo economico (incentrato sulla Cittadella) e uno sui bisogni dell'edilizia popolare e convenzionale». «Una delle critiche mosse al Puc è stata la frammentarietà - conclude -. Per la Savona dei prossimi 30-40 anni è necessario un disegno strategico di alto respiro. Gli Orti Folconi sono strategici: per collegare la città ottocentesca all'Oltreletimbro non basta una passerella. Serve un ponte pedonale importante».
Stefania Mordeglia