![]() versione stampabile Comitato offresi, quasi nuovoOh, no, un altro! – direte voi sospirando e alzando gli occhi al cielo. |
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Eh, sì, avete ragione, perché di questi tempi a Savona e dintorni i comitati pullulano, come funghi dopo questa primavera piovosa. E continuano ad aumentare. |
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Prossimamente mi aspetto qualcosa anche contro la nuova cementificazione strisciante che si prospetta in collina o nella zona Famila. Mi aspetto e lo spero, a dire la verità, perché anche qui lo scempio ignobile che si prospetta è vergognoso, e altrettanto vergognose e risibili le giustificazioni che si stanno affastellando a caso per qualcosa che in realtà sembrerebbe già deciso. Sugli Orti Folconi non ho sentito ancora molto, e neppure sulla zona Squadra Rialzo. C’è il famoso degrado, no? Al massimo si lamentano i gatti sfrattati, ma pare che li ricovereranno, in qualche modo. Meno male. E poi lì c’è già il tribunale, così brutto che peggiorare è difficile. Forse a questo punto ci prendono per stanchezza, per contrastare tutte queste betoniere in movimento non basterebbe un esercito di panzer o squadroni di guerriglieri vietcong disseminati per il territorio. Per carità, non ho nulla contro questi comitati e le loro iniziative, ho somma stima e rispetto delle persone che li compongono e del loro attivismo e coraggio, direi pure che condivido le loro battaglie e le loro preoccupazioni, praticamente una per una. L’ultimo convegno è di una settimana fa, e sembra una fotocopia di quello tenuto un annetto e passa addietro, con anche alcuni degli stessi personaggi. (Immagino, giustamente più informati ancora e più imbufaliti). Tutto, anche ciò che sto scrivendo, sa di deja vu. |
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E chi, infine, e sono desolatamente bipartisan, si beve le varie propagande su sviluppo e posti di lavoro lasciando la logica e il pensiero autonomo in naftalina. Direi che questa categoria è
la peggiore, perché chi difende a spada tratta qualcosa che è danno per
moltissimi ma vantaggio per pochi, perché in qualche modo è parte dei
pochi o rientra nella loro sfera satellitare, ha una giustificazione:
chi invece fa parte dei moltissimi e nonostante questo, ostinatamente e
contro il suo stesso interesse, inveisce contro chi si batte anche per
lui, non dimostra una grande intelligenza ed
è il peggior danno per tutti.
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Visto che però al momento, a dispetto del dispendio di energie e dei molti intenti comuni, e persino di ammirevoli battaglie vinte da pochi coraggiosi, come il referendum di Vado, i risultati scarseggiano, qualsiasi generale anche di mezza tacca suggerirebbe di cambiare strategia. Seconda cosa, il malcontento è capillarmente diffuso, per una miriade di motivi, è evidente. Anche se rimane una buona massa di “inerti” da sensibilizzare e coinvolgere. Un buon motivo per cercare compattezza. I veri, chiamiamoli, “blocchi”, sono potenti ma pochi, noi in teoria tanti, pur se sparpagliati. Perché non fare qualche manifestazione comune, di impatto, tanti comitati e tanti problemi tutti insieme? Una marcia, un presidio, una occupazione pacifica, una mascherata, una festa? Un po’ più allegra e viva, oltretutto? Perché, se si devono chiamare a raccolta personaggi esterni, non farlo in concomitanza, su vari fronti? Ma ripeterlo è voce nel deserto. Prevedo chiaramente che con questi criteri la sconfitta sarà inevitabile. Mentre se queste forze disperse si unissero l’impatto comune sarebbe notevole. Poverini, li capisco pure, quelli che non reagiscono: ormai siamo talmente bombardati di problemi, drammi, ansie, dalla cronaca alla politica all’economia, dall’ambito mondiale al delitto di quartiere, che proprio non ce la si fa più ad angosciarsi per tutto. Inoltre, al solito, chi contrasta e deride i comitati ha sempre buona la scusa che sono quelli del no, i bastian contrari, i nimby, i nemici del progresso. Non bastano tutte le ragioni del buon senso, tutte le informazioni, le dimostrazioni o l’evidenza stessa delle mostruosità illogiche che vogliono farci passare come positive, no: sono impermeabili, impassibili, imperturbabili. Sono impazzita o mi hanno offerto una betoniera? No, non è così. Fondo ufficialmente il comitato Savona –pro. (Che dire pro-Savona ricordava troppo una squadra di calcio d’antan.) Dove “pro” vuol dire a favore, e proposta. A favore di proposte nuove, insomma. E così via. Il tutto dimostrando che ci si può guadagnare, creare posti di lavoro, attirando imprese e rispettando di più l’ambiente. P.S. Preciso che la mia è solo provocazione, non è che voglia realmente fondare alcunché. E’ solo un contributo diverso al dibattito. Ricordando che è un discorso che è stato ripetuto molte volte, e che c’era anche chi, come gli Amici di Beppe Grillo, si era proposto come tramite e mediatore fra diversi gruppi. Speriamo che prima o poi tutto questo abbia riscontro positivo. Basterebbe il coraggio di fare veramente il primo passo attivo e comune.
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