I consiglieri di minoranza: “Bertolotto si dimetta”
LA STAMPA
[FIRMA]ROBERTO PAVANELLO
SAVONA
«La Provincia sarà nostra, lo dicono i numeri delle ultime elezioni politiche, in cui Pdl e Lega, hanno preso 18 mila voti in più di Pd e Idv». Tanta sicurezza è di Livio Bracco che parla a nome dei consiglieri provinciali di minoranza Roberto Nicolick, Eugenio Maineri e Rosavio Bellasio: «Bertolotto ne prenda atto e, adesso che ha anche lasciato il Pd, si dimetta e dichiari ciò che ha sempre pensato, ovvero che il piano dei rifiuti provinciali è un pasticcio. Tanto non deve più compiacere Rifondazione». L’invito a dire addio alla sinistra radicale coinvolge lo stesso Pd: «Facciano come Veltroni, si sleghino dal “partito del no”, perché nel Savonese abbiamo tantissimo da fare: dalla Maersk all’Aurelia Bis, dalle risoluzioni del caso Ferrania a quelli della Piaggio e dell’aeroporto».
Insomma, il Pdl sta già iniziando la campagna elettorale: «Sotto questa presidenza non è stato fatto nulla se non ordinaria amministrazione». Il nome del candidato non c’è ancora e, anzi, si potrebbe rischiare l’incidente diplomatico perché, nel comitato provinciale di Forza Italia, dove si sono affrontate le anime liberale e democristiana, Enrico Nan ha dettato la linea: un candidato per le Regionali e uno per le Provinciali, quindi candidandosi implicitamente a una poltrona, probabilmente quella di presidente della Provincia. Ma, proprio per questo ruolo, Bracco (che pure sarebbe disponibile a concorrere) e Nicolick hanno espresso la loro preferenza per Angelo Vaccarezza: «Ambisce a fare il consigliere regionale, ma sarebbe la scelta migliore per la Provincia». L’ultima parola spetta al comitato, perché, come ha sottolineato Bruno Pennino, che avvalla la linea Nan: «Le decisioni si prendono qui e non altrove». E c’è chi, come Benvenuto, Delfino, Camerini e Vitola, si dicono pronti, in una lettera aperta, ad estromettere Vaccarezza sul territorio e a denunciarlo a Roma se non garantirà «i rapporti di forza usciti dal congresso tra le diverse anime del partito».