| IL SECOLOXIX |
|
DOPO IL BLITZ che ha portato alle perquisizioni (senza
esito) negli alloggi di 13 persone nell'ambito di
un'inchiesta sul consumo di cocaina tra i vip savonesi - tra
i quali anche l'assessore all'ambiente Jorg Costantino -
ieri mattina si è tenuto un incontro a Palazzo di Giustizia
tra il sostituto procuratore Alberto Landolfi e il sindaco
Federico Berruti. «Ho voluto manifestare in modo netto e
privo di ambiguità qual è la posizione mia e del Comune su
un tema come quello della droga», ha detto il sindaco dopo
il vertice, dal quale è nato anche un impegno concreto: nel
prossimo anno scolastico, primo cittadino e pm andranno
insieme negli istituti cittadini per fare opera di
sensibilizzazione contro il consumo delle droghe.
L'occasione dell'incontro è stata fornita da un appuntamento
già fissato, ma gli ultimi avvenimenti gli hanno ovviamente
impresso una piega diversa. «Nell'incontrare Landolfi a
Palazzo di Giustizia sono stato coerente con le
dichiarazioni rilasciate anche nei giorni scorsi - ha
spiegato il sindaco - Ho voluto manifestare di persona al
magistrato che si sta occupando di repressione del fenomeno
della droga la posizione su questo tema e il sostegno del
Comune». Ha aggiunto Berruti: «Inoltre, gli ho dato la mia
disponibilità a fare insieme una serie di incontri di
sensibilizzazione nelle scuole. Disponibilità che il dottor
Landolfi ha raccolto».
«L' incontro, al di là che fosse già preventivato, non ha
avuto nessuna attinenza con le indagini - ha detto Landolfi
- Semmai le indagini sono state un argomento in più per
ribadire la necessità e la bontà dell' azione penale
svolta».
Berruti aveva sottolineato già ieri: «L'utilizzo di ogni
tipo di droga è una piaga sociale e deve essere contrastato.
Dobbiamo incentivare stili di vita sani, lontani dall'uso di
sostanze stupefacenti. Questa è sempre stata la mia
posizione da privato cittadino e oggi, per il ruolo che
rivesto, è la posizione dell'Amministrazione che guido». E
aveva sottolineato: «L'azione della magistratura e delle
forze dell'ordine per contrastare l'uso delle sostanze
stupefacenti deve essere sostenuta perchéè meritoria. Io
sono dalla loro parte e li sostengo in un impegno comune per
la difesa della legalità». Ha invece risposto con durezza
alla polemica politica sollevata dal centrodestra: «Mi
stupisco che sull'episodio che ha coinvolto l'assessore
Costantino autorevoli esponenti del Pdl costruiscano una
strumentalizzazione politica. Evidentemente il garantismo
per loro vale a Roma ma non a Savona. Io penso che la lotta
politica si debba svolgere sul piano delle idee e non su
quello della delegittimazione morale dell'avversario». E ha
concluso: «Mi rivolgerò sempre con rispetto nei confronti
degli esponenti del centro destra, così come ho fatto
porgendo il saluto mio e dell'Amministrazione Comunale al
Presidente Berlusconi in occasione del suo comizio a Savona.
Non ho mai condiviso chi, da sinistra, ha inteso
strumentalizzare a fini politici vicende giudiziarie che
competono alla sola Autorità Giudiziaria e, per gli stessi
principi, respingo fermamente qualunque strumentalizzazione
a carico di miei Assessori».
Altri accertamenti e forse altre perquisizioni, intanto,
potrebbero scattare in queste ore a corredo dell'inchiesta
che la procura della Repubblica ha avviato sul presunto giro
di consumatori di cocaina della "Savona Bene".
I pm, Vincenzo Scolastico e Alberto Landolfi, sono al lavoro
per verificare tra le testimonianze quali elementi possano
essere utilizzati a scopi investigativi. Nelle attenzioni
dei due pubblici ministeri ci sarebbero alcune dichiarazioni
rese da più testimoni. E altri professionisti potrebbero
presto finire sotto la lente della magistratura.
natalino famà
antonella granero
|
|