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A lezione dal Dipartimento ambiente della Regione
Liguria
ANNO ZERO, COME INSEGNARE LA “FACOLTA DI NON RISPONDERE”Testimonianza di un ex sindaco che non ha conflitto di intessi
di
Carlo Gambetta |
![]() Carlo Gambetta |
Noli
– Ho imparato, in questi ultimissimi mesi che, oltre
la possibilità di usufruire
della “facoltà di non rispondere”, esiste
anche la semipossibilità di usufruire della stessa.
Sappiamo benissimo chi si avvale di questa
possibilità prevista dal nostro codice. E se un cittadino deve difendersi in una qualche maniera…? |
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Su Trucioli Savonesi, in diverse
occasioni, ho espresso considerazioni e denunce sul comportamento
di colletti bianchi o sulle scelte politiche dell’amministrazione che ha
privilegiato la facoltà di “non rispondere”.
La semipossibilità della “facoltà di non rispondere”
è stata applicata da due enti regionali liguri.
La prima dal Dipartimento ambiente della stessa
Regione Liguria (assessore Franco Zunino, ingegnere, ex
dipendente del Comune di
Celle Ligure, eletto per Rifondazione comunista).
Ad una mia specifica richiesta in data 23 gennaio
2008, il 18 febbraio 2008
c’è stata una risposta
precisa sull’interpretazione delle normative (teoria), ma interlocutoria
sull’esito della domanda-denuncia che attende ancora risposta.
La seconda richiesta, in data 23 febbraio 2008, e
sempre indirizzata al Dipartimento ambiente della Regione, inviata anche
per conoscenza all’Arpal di Savona che è stata l’unica a rispondere, in
data 17 marzo 2008.
Questa volta la risposta interlocutoria si esprime
con queste righe, le ultime: <…la scrivente agenzia ha avviato un
controllo sull’attività di ripascimento dell’arenile
presso il Comune di Noli, i cui esiti sono in via di
definizione>.
Questi gli atteggiamenti dei rappresentanti del
popolo, delle istituzioni democraticamente elette. Altri (i funzionari)
sono, invece, assunti per concorso. Pagati per svolgere un servizio di
controllo e prevenzione che, a mio modo di vedere e mi smentiscano se
non è vero, non ottemperano. Almeno nel mio caso. Posso intuire la ragione, l’origine di questo discutibile comportamento in sede politica ed istituzionale.
Per caso, assessore Zunino, la debacle
elettorale che vi riguarda, unitamente alla giunta di centro sinistra di
cui fa parte, è soltanto frutto della pazzia degli elettori di sinistra,
dei cittadini meno abbienti, di chi paga le tasse e non può evadere, di
chi non si arricchisce col mattone, consulenze, progetti appalti,
mensopoli varie? Io che sono ancora un credente, un praticante della vecchia ideologia democristiana, sbaglio se cerco di far capire che dovete, almeno voi, preoccuparvi degli interessi collettivi e non dei soliti privilegiati che hanno la forza ed i mezzi per tutelarsi, per essere uniti. Nessuno dovrebbe spadroneggiare sugli arenili che restano pur sempre un bene demaniale, collettivo, da valorizzare anche con l’apporto dell’iniziativa privata, non con la prepotenza e l’uso del denaro pubblico, dei contribuenti tutti. Come accade con i ripascimenti, a Noli. Nel silenzio “imbarazzatissimo”, a quanto pare, di un’orchestra che non risponde neppure al suo pubblico. Carlo Gambetta |