ALL’OSPEDALE SAN PAOLO
QUANDO UN TECNICO SI AMMALA
RITARDI E MALASANITA'… ?
Gentile Redazione,
si senta parlare di una campagna di vaccinazione contro il virus HPV (Papilloma virus) che può provocare il tumore al collo dell' utero.
Questa campagna riguarderà le ragazze intorno ai 12 anni.
Dopo questa premessa voglio sottoporvi il mio caso.
Sono una donna di 50 anni a cui è stato diagnosticato una lesione al collo dell' utero e una presenza di cellule dubbie, per questo motivo ho fatto la biopsia.
Dal reparto di anatomia patologica del San Paolo mi sento dire che avrò il risultato dopo 15 giorni, dopo aver passato queste due settimane con una certa ansia, mi sono recata all'ospedale, ma mi informano che il tecnico è in malattia e mi consigliano di telefonare tra una settimana. Attendo sempre più ansiosa altri sette giorni, ma inutilmente, al telefono mi invitano a pazientare un'altra settimana in <quanto il test HPV è molto costoso e viene fatto una sola volta al mese>.
Ora, sempre più preoccupata, mi chiedo: riuscirò ad avere il risultato dopo 4 settimane o ci saranno altre scuse? E’ normale che nel terzo millennio si debba restare in angosciosa attesa, con stress e patemi vari, solo perché un “tecnico” si ammala?
Questa è la sanità ligure cosi ricca verso alcuni (consulenze, stipendi d’oro, sprechi) e cosi “povera” verso gli ammalati? Non voglio essere disfattista, ma sono per caso l’unica vittima in Liguria di questa realtà “nascosta”? Mi auguro che sia davvero così.
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