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CONSIGLIO comunale infuocato l'altra sera a Celle. Il punto
più"caldo" riguardava l'intervento che dovrebbe interessare
l'ex Colonia Milanese, tra Celle e Varazze. La GHV, ditta
che aveva vinto la gara indetta dalla Regione Lombardia
(proprietaria del complesso), ha chiesto al comune di Celle
di poter modificare il progetto per destinare una parte
dell'edificio a residenza. Ma l'opposizione ha alzato le
barricate per timore di un tentativo di speculazione
edilizia e chiede che la richiesta di eventuale modifica del
Piano urbanistico sia sottoposta ad una consultazione
popolare.
«Il nostro timore - spiega Paolo D'Anna, capogruppo di
"Celle è tua" - è di stare per assistere all'ennesimo uso
delle conferenze dei servizi, non utilizzate con lo scopo di
facilitare la realizzazione di opere di pubblico interesse,
bensì con lo scopo di stravolgere lo strumento urbanistico
nei modi più subdoli, dopo che un'azienda si è aggiudicata
la gara, per venire incontro al maggior profitto di tale
azienda. La GHV chiede all'amministrazione di variare le
regole con le quali ha concorso al fine, dice, di rendere
l'operazione economicamente sostenibile. Ma allora perché ha
partecipato alla gara se non la riteneva vantaggiosa?».
Il sindaco Remo Zunino vuole evitare un processo alle
intenzioni e comunque aveva già risposto alla GHV che
«L'amministrazione prende atto della volontà di produrre una
variante al Puc che prevede la variazione d'uso di alcuni
volumi destinandoli alla residenza e pertanto valuterà
seguendo le procedure di legge».
G. V.
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