A Genova il G20 delle infrastrutture

Una massiccia presenza di addetti ai lavori provenienti da tutto il mondo si sono riuniti a Genova per il G20 delle infrastrutture; tra i temi principali il Modello Genova adottato dopo il crollo del Ponte Morandi e la ricostruzione del viadotto San Giorgio.

“Ringrazio i presenti dicendo che la città di Genova è diventata famosa per la tragedia del Ponte Morandi”, dichiara il Sindaco Marco Bucci, “ma ora siamo orgogliosi del nostro lavoro con il Viadotto San Giorgio. Sono contento che Genova sia stata scelta per questo evento e tra i tanti temi di discussione troviamo il Modello Genova; è importante che le amministrazioni locali si occupino di infrastrutture con un disegno globale per le città. Due i temi principali di discussione : la manutenzione preventiva e l’attenzione all’ambiente con la decarbonizzazione per lasciare ai nostri figli un mondo migliore”.
Stessa soddisfazione da parte di Giovanni Toti, Presidente della regione Liguria :”Ringrazio il governo che ha scelto Genova, città simbolo che dimostra al mondo la sua fragilità e la capacità di recupero; il Terzo Valico e la Grande Diga saranno il futuro delle infrastrutture ma per la conclusione degli ultimi progetti attendiamo le decisioni legate al PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). Il progetto degli Erzelli è importante ma serve un accordo per i fondi ed un complesso accordo di programma; tra i nostri principali progetti abbiamo l’aumento della capacità del porto di Genova per accogliere le grandi navi”.

“Occorre aumentare gli investimenti per le infrastrutture”, afferma il Ministro dell’economia Daniele Franco, “ma voglio ricordare che i fondi provenienti da autorità sovranazionali sono circa il 60% del totale. Vi è il bisogno di infrastrutture migliori e negli ultimi dieci anni sono scesi gli investimenti pubblici in questo settore; il nostro Paese per avere una crescita costante ha bisogno di una spinta con gli investimenti pubblici. Quello del PNRR è un pacchetto ambizioso e sono due gli ingredienti importanti per il successo : il coordinamento tra i diversi livelli governativi e la cooperazione a tutti i livelli”.
“Dopo la crisi sono scesi gli investimenti mentre ora sono in aumento grazie al PNRR ed il Governo statale ha aumentato i fondi destinati alle infrastrutture”, sottolinea Enrico Giovannini, Ministro delle Infrastrutture, “ma le città e le regioni devono trovare i fondi per gli eventi calamitosi. Il PNRR detta nuove linee guida con soluzioni per migliorare lo stato delle nostre strade; vi è il bisogno di rilanciare progetti verdi cambiando modo di realizzare le infrastrutture valorizzando collegamenti ai vari livelli governativi. Occorre pianificare nuovi investimenti usando le categorie del Piano di Ripresa e Resilienza senza dimenticare le conseguenze negative per la mobilità; gli investimenti contribuiranno a rilanciare gli investimenti per le infrastrutture sostenibili”.

“Le infrastrutture sostenibili sono un lascito importante per i nostri giovani ed occorre cambiare produzione energetica”, evidenzia il Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani, “per realizzare gli accordi di Parigi adottando auto elettriche con stazioni di ricarica. Occorre privilegiare energie rinnovabili con porti green e sostenibili arrivando al 65% di rifiuti completamente riciclabili; l’80% di raccolta differenziata è buono e le infrastrutture del futuro devono essere ancora più sostenibili”.
“La pandemia ha creato condizioni sfavorevoli ed il Terzo Valico ha migliorato i collegamenti con l’Europa del nord ma la diga foranea permette l’accesso diretto ai terminal”, riprende il Ministro Franco, “senza dimenticare il progetto dei quattro ospedali nuovi per rilanciare l’economia genovese. Il capoluogo ligure sarà il banco di prova per far rivivere l’Italia ed il Modello Genova per la ricostruzione del ponte è durato un anno e mezzo; tutti hanno lavorato in maniera efficiente con la determinazione di tutti quelli che hanno partecipato rendendo il modello difficile da replicare. L’inaugurazione del Ponte San Giorgio ha dimostrato l’efficacia del progetto e la procedura semplificata è importante”.

“Occorre prendere decisioni semplici con un buon metodo allineando tutte le parti”, ricorda il sindaco Bucci, “e la città ha ricevuto diversi fondi per l’emergenza del ponte. Sono state scelte le aziende migliori al mondo tra cui Fincantieri e Salini ma occorre lavorare in parallelo effettuando cambiamenti su tutti i punti necessari; bisogna prendere decisioni semplici e questo modello penso possa essere replicabile anche perchè le aziende private lavorano su questa linea. Abbiamo seguito costantemente gli appalti portando l’attenzione su pochi ed essenziali progetti ma tutti ugualmente importanti; occorre focalizzarsi sugli aspetti più importanti usando procedure specifiche ed una città che ha realizzato un ponte come il San Giorgio deve avere una particolare attenzione per tutto”.

“Durante la costruzione del ponte è stata effettuata l’analisi dei rischi per i materiali e le persone senza avere grosse varianti per costi e tempi; prima del lockdown abbiamo pensato a come si lavora in pandemia ed in tutto il cantiere abbiamo avuto meno di venti casi di Covid mettendo in quarantena solamente un certo gruppo. Con il metodo e le persone giuste le cose si riescono a fare ma non servono scorciatoie; il Modello Genova può essere replicato con successo”, conclude Roberto Carpaneto di Rina spa.

SELENA BORGNA

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